Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/15: Modifica della legge federale sul materiale bellico (LMG) · 13 pagine

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1 Situazione iniziale

Il 15 maggio 2024, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di avviare una procedura di consultazione sul progetto di modifica della legge federale del 13 dicembre 19961 sul materiale bellico (LMB) proposta dalla mozione 23.3585 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S). La procedura di consultazione si è conclusa il 4 settembre 2024.

Il progetto di modifica è volto a introdurre nella LMB un nuovo articolo 22b che attribuisce al Consiglio federale la facoltà di derogare ai criteri di autorizzazione per affari con l’estero in presenza di eventi straordinari e se lo impone la salvaguardia degli interessi di politica estera o di politica di sicurezza del Paese. Il progetto è inteso a riprendere in maniera identica la proposta iniziale avanzata nel marzo 2021 dal Consiglio federale nel suo controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Contro l’esportazione di armi in Paesi teatro di guerre civili (Iniziativa correttiva)»2, che non aveva ottenuto la maggioranza in Parlamento.

L’introduzione nella LMB di una facoltà di deroga mira a dare al Consiglio federale un margine di manovra che gli permetta di adeguare la politica in materia di esportazioni di materiale bellico ai cambiamenti del contesto della politica estera e della politica di sicurezza. Questa facoltà consentirebbe inoltre di garantire il mantenimento in Svizzera di una capacità industriale adeguata alle esigenze della difesa nazionale.

Il Consiglio federale sarebbe tenuto anche in futuro a rispettare i principi di politica estera e gli obblighi internazionali della Svizzera. Questi obblighi comprendono in particolare il Trattato sul commercio delle armi, il diritto della neutralità, il diritto internazionale umanitario e i diritti umani. Il Consiglio federale potrebbe derogare ai criteri di autorizzazione soltanto per un periodo limitato e il coinvolgimento del Parlamento in caso di applicazione della facoltà di deroga è disciplinato nella disposizione proposta.

2 Sintesi dei risultati della consultazione

I Cantoni e la Conferenza dei Governi cantonali (CdC), i partiti rappresentati nell’Assemblea federale, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e 26 altre cerchie interessate sono stati interpellati direttamente. Complessivamente, sono state invitate a partecipare alla consultazione 71 autorità e organizzazioni interessate (v. allegato). Al DEFR sono pervenuti 50 pareri di autorità e organizzazioni. Mentre la maggioranza dei Cantoni sostiene l’introduzione di una facoltà di deroga nella LMB, i partiti politici sono divisi. Le associazioni economiche e le organizzazioni che trattano questioni di politica di sicurezza a favore di un’industria d’armamento forte sono favorevoli al progetto, benché la metà di esse ritenga che la modifica proposta non sia abbastanza incisiva. Dal canto loro, l’Unione sindacale svizzera (USS) e le organizzazioni della società civile, gran parte delle quali facenti parte del comitato d’iniziativa Allianz gegen Waffenexporte in Bürgerkriegsländer (qui di seguito «comitato d’iniziativa») all’origine dell’iniziativa correttiva, sono tutte contrarie alla modifica proposta. La maggioranza di esse si oppone inoltre a qualsiasi allentamento della legislazione sul materiale bellico.

1 RS 514.51

2 FF 2021 623