Rapporto sui risultati

Consultazione 2024/54: Modifica dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio (attuazione della seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio [LPT 2] e della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili) · 58 pagine

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1. Osservazioni generali

1.1 Oggetto della procedura di consultazione

Il 19 giugno 2024 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di condurre una procedura di consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza sulla pianificazione del territorio presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle Città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e le cerchie interessate. Nella fattispecie si è trattato dell’attuazione della seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (LPT 2) e della legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. La consultazione si è conclusa il 9 ottobre 2024. In particolare, il progetto posto in consultazione contiene le disposizioni esecutive relative alla stabilizzazione del numero di edifici esistenti e delle superfici impermeabilizzate fuori delle zone edificabili, all’approccio territoriale, alla concessione di deroghe in materia di odori e immissioni foniche dovuti all’agricoltura, al miglioramento delle condizioni per l’utilizzo delle energie rinnovabili nonché alle misure di ottimizzazione dei processi nell’ambito delle costruzioni illegali.

1.2 Partecipanti alla procedura di consultazione

Nel quadro della procedura di consultazione sono pervenuti 192 pareri.

Alleanza del Centro, Tribunale federale, USI e SFS hanno rinunciato a presentare un parere.

LU, NE, SH, SO e ZG si associano al parere della DCPA.

AI, GR, NW e VS si associano al parere della CGCA.

1.3 Posizione generale su importanti elementi dell’avamprogetto

A Obiettivi di stabilizzazione fuori delle zone edificabili

I Cantoni LU, NE, SH, TI, VS, ZG, ZH e la DCPA chiedono, in ambito di stabilizzazione, una rielaborazione e una semplificazione delle prescrizioni corrispondenti. Le critiche si concentrano, in particolare, sulle misure di controllo riguardanti il rispetto degli obiettivi di stabilizzazione, che sarebbero connesse a un onere amministrativo molto sproporzionato dovuto al rilevamento dei dati (BE, LU, NE, OW, SH, SO, TI, VS, ZG; UCS; DCPA, EspaceSuisse-TI, metal.suisse, RKBM, RWU, Strauss, UFS). Numerosi partecipanti alla procedura di consultazione, inoltre, ritengono che il margine di sviluppo dell’1 per cento in più rispetto allo stato di riferimento del 29 settembre 2023 proposto nell’avamprogetto sia troppo restrittivo. Un margine del 2 per cento risulterebbe più appropriato, tanto più che ciò è già stato discusso in questi termini nel processo legislativo (AI, GL, GR, JU, LU, NE, NW, SG, SH, SZ, TI, UR, VD, VS, ZG; UDC; SAB; usam, USC; ASF, ASR, Aviforum, BEBV, Bell, Braunvieh Svizzera, BVAG, BVAR, CGCA, DCPA, GalloSuisse, GLBV, HOS, metal.suisse, Prométerre, PSL, SGBV, SGP, SSIC, Suisseporcs, SVZ, Swiss Beef, swissherdbook, USDCR, USPV, VLS, VMS, VSKP, WLK, ZBB, ZBV). BE e GE considerano adeguato un margine di sviluppo dell’1 per cento in più. I VERDI Svizzera,

PSS, BirdLife, BPK, Casafair, FFW, FSU, Patrimonio-CH, Iniziativa paesaggio, oeku, Pro Natura-BE, Pro Natura-BS, Pro Natura-GL, Pro Natura-JU, Pro Natura-LU, Pro Natura-NE, Pro Natura-SH, Pro Natura-VD, Pro Natura-ZH, PUSCH, OTPR, SIA, SL-FP, ATA e WWF sono a favore di un margine dello 0,5 per cento in più. Vogelwarte chiede un margine dello 0,3 per cento in più.