Rapporto esplicativo

Consultazione 2025/108: Revisione dell’ordinanza sulla promozione dell’energia (indennità di gestione per gli impianti RIC nella commercializzazione diretta) · 9 pagine

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Indennità di gestione

1. Punti essenziali del progetto

Fino alla f ine del 2017 l’elettricità di tutti gli impianti sottoposti a una misurazione del profilo di carico era contabilizzata, immessa in rete e conteggiata come «rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica» (RIC) nel gruppo di bilancio per le energie rinnovabili (GB-ER). I gestori di impianti non avevano nulla a che vedere con la commercializzazione della loro energia elettrica. Per l’elettricità immessa in rete, il GB-ER versava all’organo d’esecuzione il prezzo d i mercato di riferimento. L’organo d’esecuzione dal canto suo versava ai gestori di impianti la rimunerazione per l’immissione di elettricità pari all’intero tasso di rimunerazione. Dall’introduzione della commercializzazione diretta nel 2018, i gestori di impianti più grandi devono vendere la propria energia elettrica sul mercato autonomamente o con l’aiuto di un commerciante diretto nell’ambito di una rimunerazione per l’immissione di elettricità. L’organo d’esecuzione versa ai gestori di impianti soltanto il premio per l’immissione in rete, ossia la differenza tra il tasso di rimunerazione e il prezzo di mercato di rif erimento (cfr. art. 21 cpv. 4 LEne). La rimunerazione per l’immissione di elettricità per gli impianti nella commercializzazione diretta è composta dai ricavi realizzati dai gestori sul mercato e dal premio per l’immissione di elettricità. Per evitare che ciò comporti uno svantaggio per i gestori degli impianti rispetto alla cosiddetta immissione in rete al prezzo di mercato di riferimento (cfr. art. 21 cpv. 2 in combinato disposto con l’art. 23 LEne), viene loro versata la cosiddetta indennità di gestione. Quest’ultima compensa i costi supplementari correlati alla commercializzazione diretta, in particolare alle previsioni, alla gestione della tabella di marcia, ai collegamenti commerciali, alla f atturazione e all’energia di compensazione.

Attualmente l’indennità di gestione è composta da una quota f issa per i costi di commercializzazione (amministrazione, elaborazione di previsioni ecc.) e da una quota variabile per i costi dell’energia di compensazione. Nella commercializzazione diretta rientrano circa 1000 impianti con una produzione annua di circa 3 terawattora (TWh). Di questi circa 650 sono impianti f otovoltaici che producono solo circa 0,2 TWh all’anno.

La quota fissa dell’indennità di gestione per i costi di commercializzazione pari a 0,11 ct./kWh a copertura dei costi f issi rimane invariata.

La quota variabile dell’indennità di gestione deve invece essere adeguata a seguito di un cambiamento nel calcolo dei prezzi dell’energia di compensazione da parte della società nazionale di rete (Swissgrid SA).

2. Il progetto in dettaglio

2.1 Necessità dell’adeguamento

A partire dal 1° gennaio 2026 ci sarà una modifica sostanziale per quanto riguarda i prezzi dell’energia di compensazione. Swissgrid ha cambiato il meccanismo dei prezzi di compensazione, passando da un modello a due prezzi (prezzi short e long) a un modello di prezzo unico. In questo modo viene meno la distinzione tra prezzi short e long a f avore di un prezzo unitario dell’energia di compensazione per quarto d’ora. Questo cambiamento f ondamentale comporta che l’applicazione dell’attuale metodo di calcolo della parte variabile dell’indennità di gestione nel modello di prezzo unico sia sempre azzerata. Questo perché il calcolo si basa sulla differenza delle medie mensili dei prezzi short e long, che sono identici all’introduzione del modello di prezzo unico. Di conseguenza, le quote variabili dei costi non possono più essere rappresentate in modo adeguato. È pertanto necessario un riorientamento metodologico.

Con l’attuale modello a due prezzi, ogni scostamento della produzione rispetto alle previsioni (cosiddetta tabella di marcia) comporta costi dell’energia di compensazione. Con il nuovo modello di prezzo unico, d’ora in poi questi costi saranno addebitati solo per gli scostamenti dalla tabella di marcia che peggiorano l’attuale squilibrio tra produzione e consumo in Svizzera, il cosiddetto bilancio di sistema. Gli scostamenti dalla tabella di marcia a sostegno del sistema vengono invece «premiati», consentendo così