Ergebnisbericht
Vernehmlassung 2001/15: Revision des Obligationenrechts (Bezahlter Mutterschaftsurlaub) · 121 Seiten
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mercato del lavoro, il bacino di manodopera di riserva si amplierebbe, per cui anche in periodo di congiuntura favorevole la soluzione prevista potrebbe costituire un ulteriore ostacolo all'assunzione di personale femminile, specialmente se poco qualificato.
Inoltre, proporre una soluzione a livello di Codice delle obbligazioni, escluderebbe le dipendenti dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione, per le quali continuerebbero a valere altre regole, ancorché spesso migliori. Una differenziazione che, comunque, non riteniamo giustificata. Sappiamo inoltre che, in alcuni settori privati (es. banche), esistono contratti collettivi che già prevedono un congedo maternità, in alcuni casi più favorevoli delle nuove proposte nel CO. In questi casi vediamo il reale rischio di peggioramento delle condizioni di queste lavoratrici, che potrebbero vedere i congedi relativi alla maternità regolati dal Codice delle obbligazioni e non più da un contratto collettivo più favorevole.
La proposta prevede che il pagamento del salario durante il congedo maternità sia interamente o parzialmente a carico del datore di lavoro. Questo maggior onere penalizzerà le donne attive nei settori prevalentemente femminili con la possibile conseguenza di ridurre ulteriormente i loro salari e aumentare nuovamente le differenze di salario tra uomini e donne.
Intervenire sul Codice delle obbligazioni risulta particolarmente limitativo rispetto a futuri e auspicabili sviluppi nel miglioramento della distribuzione dei compiti domestici e famigliari tra uomo e donna, carichi che sappiamo essere ancora quasi totalmente a carico delle madri lavoratrici. Seppur la bocciata Legge federale sull’assicurazione maternità in votazione il 13 giugno 1999 non prevedesse la possibilità di un congedo parentale, restiamo convinte che quest’opportunità non debba essere abbandonata e che solo una vera legge sociale in favore della maternità possa aprire spazi di parità tra uomo e donna.
Come si può constatare siamo fermamente contrarie alle proposte di modifica del Codice delle obbligazioni, restando convinte che solo una vera assicurazione maternità può rispondere in modo più adeguato al riconoscimento della donna lavoratrice madre. Prevedibile pertanto la reazione al progetto delle associazioni padronali che, contrariamente alle assicurazioni date prima del voto sull’Assicurazione maternità, non hanno manifestato sostegno alla revisione del CO in favore del congedo maternità, ritenendola troppo onerosa, e tornando a una proposta di assicurazione. Il ritornello sembra però essere sempre il medesimo: quello che ieri sembrava insopportabile per l’economia, oggi sembra auspicabile di fronte alle nuove proposte ritenute sempre e comunque troppo onerose. Domani chissà, dovremo aspettarci un altro giro di valzer…mentre le donne e i bambini continuano ad aspettare che la società ritenga i bambini anche un po’ figli propri, lavoratori/trici e cittadini/e di domani. È anche per questo che riteniamo importante non abbandonare il progetto di assicurazione maternità, convinte che non sono le risorse finanziare a mancare, ma piuttosto la volontà politica.
cgas: La CGAS (Communaute genevoise d'action syndicale) rassemble dans une même organisation l'ensemble des syndicats - toutes affiliations nationales confondues - du canton de Genève et représente environ 45'000 membres. Nous tenons à vous faire part de notre position dans le cadre du débat sur la question du congé maternité, objet d'une consultation de votre part sur un pro-