Ergebnisbericht

Vernehmlassung 2004/4: 00.421 Parlamentarische Initiative de Dardel; Teilnutzungsrechte an Immobilien. Konsumentenschutz; Eröffnung des Vernehmlassungsverfahrens im Auftrag der Kommission für Rechtsfragen des Nationalrats · 80 Seiten

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En conclusion et sous réserve de remarque relative à l’art. 40h, et bien que le canton de Neuchâtel soit relativement peu concerné par ce genre d'opérations immobilières, nous pouvons souscrire à ce projet visant à renforcer la protection des consommateurs. Cette nouvelle réglementation, applicable indépendamment de la nature juridique du droit d'utilisation (droit du contrat, droit des sociétés, droits réels) nous paraît adéquate et ne peut être qu'approuvée.

NW: Grundsätzlich begrüssen wir den vorliegenden Gesetzesentwurf.

Entscheidend ist in allen Fällen sicherlich das Widerrufsrecht, welches auch beweisrechtlich wesentliche Vorteile bringt (auch aussergerichtlich), während beispielsweise die Feststellung der Nichtigkeit des Vertrages (Art. 40h Abs. 3) vermutlich überwiegend prozessual geltend gemacht werden müsste.

SH: Wir begrüssen dem Grundsatze nach die vorgesehene Angleichung des

Schweizerischen Rechts an das EU-Recht im Sinne des Konsumentenschutzes.

Mit den einzelnen vorgeschlagenen Bestimmungen sind wir grundsätzlich (vgl. jedoch zu Art. 40g Abs. 2 Bst. a und 40h Abs. 3) einverstanden.

SO: Wir teilen die Ansicht, dass Bedarf nach einem verstärkten Konsumentenschutz

im schweizerischen Recht besteht, und begrüssen demzufolge die Vorlage, die sich an die Regelung des europäischen Gemeinschaftsrechts anlehnt.

SZ: Wir befürworten die vorgesehene Revision des Obligationenrechts vorbehaltlos.

TG: Wir haben den Vorschlag der Kommission für Rechtsfragen des Nationalrates

geprüft und sind mit dem Entwurf einverstanden.

TI: La problematica relativa alla regolamentazione della costituzione e cessione di

diritti di godimento a tempo parziale su beni immobili ha assunto in generale un’ampiezza tale da essere oggetto di esame da parte degli organi competenti della CEE, che hanno poi proceduto ad elaborare a varie riprese delle direttive in merito, che gli Stati membri possono ulteriormente completare nel proprio diritto nazionale. Indubbiamente questo strumento costituisce un modulo destinato ad ampliarsi ulteriormente, in particolare nell’ambito dello sviluppo del turismo residenziale, che già a varie riprese ha attirato l’attenzione degli organi di informazione, in ragione del fatto che esso può anche prestarsi ad abusi qualora utilizzato da promotori poco scrupolosi e sprovvisti dei requisiti minimi ai quali dovrebbero ispirarsi le categorie professionali interessate. Pertanto anche a livello cantonale, il progetto in esame non può che essere salutato con soddisfazione in quanto permette di regolare una lacuna, adottando appropriati strumenti legislativi destinati ad ovviarvi. Abbiamo potuto constatare, pur in assenza di dati precisi e sebbene la materia non sembra avere dato sinora adito a porticolari contestazioni presso i nostri tribunali, che l’organizzazione dei consumatori a livello cantonale è stata chiamata in passato a chinarsi ripetutamente sul tema, manifestando le proprie preoccupazioni per i metodi utilizzati da alcuni operatori in quest’ambito.

D’altra parte a quanto apprendiamo, in alcuni Cantoni già sono insediate delle società di intermediazione immobiliare attive in questo specifico settore. E’ verosimile che gran parte degli oggetti posti sul mercato con questa particolare configurazione si trovi presso località turistiche situate all’estero, in quanto nel nostro paese si è soliti ricorrere alle forme di godimento in comproprietà previste dal Codice civile svizzero (A. Wermelinger, La propriété par étages, Fri-