Rapport sur les résultats

Consultation 2000/13: Loi sur l'assurance-maladie (LAMal) · 102 pages

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Il PULSUS approva la disposizione relativa alla determinazione della tariffa da parte del Governo del Cantone di domicilio di cui al capoverso 2. Il Canton GE non ha osservazioni in proposito, per il Canton GR non ne è chiaro il significato.

L'abrogazione dell'articolo 48 LAMal, che prevede l'istituto delle convenzioni quadro, è accolta dal Canton GE, ma respinta dall'FMH, in quanto la motivazione non sarebbe ineccepibile. Il PULSUS propone di esaminare tutte le convenzioni con le federazioni dal punto di vista della loro compatibilità con la legge sui cartelli.

Alcuni destinatari (CVP, FMH, FSP, IGN, SVBP, VD) accolgono con soddisfazione l'esame del corso delle istanze previsto nella regolamentazione del procedimento di ricorso di cui all'articolo 53. La CVP propone di coinvolgere le organizzazioni dei pazienti e dei consumatori nell'applicazione della soppressione dell'obbligo di stipulare contratti. Alcuni Cantoni (GL, GR, NW, UR, VD) si chiedono se, alla luce delle disposizioni degli articoli 45 e 47 sia ancora lecito presentare ricorso o se il Consiglio federale sia in grado di svolgere il ruolo di arbitro. SH vorrebbe che si accennasse espressamente che il Consiglio federale deve rispettare la competenza costituzionale dei Cantoni per l'assistenza sanitaria.

Quanto agli obblighi finanziari degli assicurati,è stata riconosciuta l'esistenza del problema. Cantoni (AG, BL, BS, VS), assicuratori (KSK, COSAMA), partiti (CVP, FDP, PLS, SVP), organizzazioni di fornitori di prestazioni (AGB, ASPV, VLSS) e altri destinatari (ASIV, ASKIO, AVIVO, GELIKO, Pro Senectute, SAEB, SBV, VSA) hanno in linea di principio approvato la proposta di cui all'articolo 61a. Tuttavia è stato chiesto di precisare la disposizione. Il Canton BS e la COSAMA propongono di considerare i costi delle diffide. Il KSK rileva che molti Cantoni accetterebbero sistematicamente rinvii di prestazioni e verserebbero i premi retroattivamente soltanto in caso di danni considerevoli. Per questo motivo intende collegare la problematica dei mancati pagamenti alle disposizioni sulla riduzione dei premi. Il PLS auspica un nuovo capoverso che stabilisca che gli assicuratori non possano destinare ad altro scopo gli importi dovuti ai fornitori di prestazioni.

Alcuni destinatari (AGB, VLSS, CVP, SGV) ritengono discutibile che il pagamento delle prestazioni dei fornitori non sia garantito. Altri (BAV, SAV, SGAM) considerano problematica la distribuzione dei rischi, in quanto ritengono che non si possa opporre al fornitore di prestazioni la sospensione della protezione assicurativa. SKS e SSO propongono di introdurre un obbligo di pagamento per le assicurazioni. Il GPFI ritiene la procedura proposta inutilmente complicata e propone la compensazione mediante prestazioni. L'FRC osserva che la disposizione scaricherebbe il rischio della riscossione sui fornitori di prestazioni, mentre l'FSP teme che i considerevoli oneri che prevede per gli assicuratori si ripercuotano sui costi amministrativi e propone di permettere di cambiare assicuratore soltanto a versamento dei premi avvenuto. La proposta è stata respinta da una parte di Cantoni (AR, GE, JU, LU, NE, TI, GEDE ZH, KKSD) e organizzazioni (CP, SGB, SGV, SRK). I Cantoni motivano il loro no soprattutto adducendo che il rischio verrebbe scaricato sugli enti pubblici, il che toglierebbe agli assicuratori ogni incentivo ad una riscossione efficiente dei premi. Questa riserva è condivisa da SG e TG. NE e VD rendono per altro attenti ai problemi connessi all'esportazione di prestazioni nel quadro degli accordi bilaterali con l'EU. L'SRK considera anticostituzionale la disposizione, in quanto con essa si interverrebbe sull'assistenza sociale. I Cantoni VD e TI osservano che i Cantoni romandi hanno già concordato una procedura.

I Cantoni SO e ZH accolgono con favore la procedura di diffida prevista (articolo 61a capoverso 2) e la rinuncia all'introduzione della procedura di esecuzione. I Cantoni BE, BL, GE e NE chiedono che gli assicuratori siano tenuti a conseguire un attestato di carenza di beni.