Rapport sur les résultats
Consultation 2002/17: Unification de la procédure civile (Loi fédérale de procédure civile) · 956 pages
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hat. Wäre ihr ein weitergehender Sinn beizumessen, müsste sie als zu ausgedehnt einschränkender formuliert werden.
TI: Questa norma affronta il quesito circa la validità degli atti processuali disposti
da un magistrato validamente ricusato. Il problema assume maggiore peso rispetto alla situazione attuale, stante la soluzione codificata nel CPC-ti (art. 31 cpv. 1), che non è necessariamente la stessa del CPCF.
Il principio del CPCF è in sé semplice: quegli atti vanno annullati e ripetuti, ciò che comporta due problemi: (a) il primo con riguardo alle prove irripetibili (ad. es perché il testimone è deceduto), (b) il secondo con riferimento all'economia processuale, poiché vi è il rischio di annullare così delle istruttorie protrattesi per anni.
Il CPCF soccorre in entrambi i casi:
(a) cpv. 2: stante l'insita violazione del principio dell'oralità che comporta questa scelta legislativa, sarebbe forse più opportuno aggiungere in fine (il tribunale giudicante può considerare le misure probatorie che non possono essere ripetute): secondo prudente apprezzamento.
(b) il cpv. 1 introduce un termine di perenzione di 5 giorni affinché una parte possa chiedere la ripetizione di atti. Questa norma, comprensibile nell'ottica dell'economia processuale, non risolve il problema che sta a monte. Difatti, è noto che la ripetizione di atti istruttori comporta la perdita in "genuinità", soprattutto se occorre ripetere delle audizioni testimoniali. Inoltre, è assai probabile che l'una o l'altra parte, a dipendenza della piega presa dall'istruttoria compiuta fino ad allora, voglia ripetere questo o quell'atto, meramente a scopi strategici. Il giudice non avrà allora alcuna latitudine di sanzione o di contenimento al riguardo, visto che l'art. 45 cpv. 1 CPCF non lo prevede.
Parteien / Partis politiques / Partiti politici
Grüne Partei: Die in Art. 45 Abs. 1 vorgesehene Frist von 5 Tagen ist u.E. zu kurz. Es
ist ausserdem nicht einsehbar, wieso ein Ausstandsgrund im Fall von Art. 44 Abs. 2 "unverzüglich", in demjenigen von Art. 45 Abs. 1 jedoch innert Frist angezeigt werden soll.
Organisationen / Organisations / Organizzazioni
AKBS: Diese Bestimmung führt bisher meist nicht geregelte Grundsatzfragen einer
gesetzlichen Regelung zu. Gegenüber der bundesrechtlichen Regelung in Art. 28 OG ist die Frist von 10 Tagen zur Geltendmachung des Ausstandsgrundes seit dessen Kenntnis erheblich verkürzt. Bei der Zulässigkeit der Berücksichtigung von nicht wiederholbaren Beweismassnahmen durch das Gericht stehen die Prinzipien von Formalismus und materieller Wahrheitsfindung in einem gewissen Spannungsverhältnis. Der Entwurf bringt diesbezüglich eine klare Stellungnahme zugunsten der materiellen Wahrheitsfindung.
Sinnvoller weise sollte Art. 124 ergänzt werden um die Vorschrift, dass auf den Vorladungen die teilnehmenden Gerichtspersonen mitzuteilen sind.
AVLU: Gemäss der vorgeschlagenen Regelung müssen die Parteien innert fünf
Tagen seit Kenntnis des Ausstandsgrundes reagieren. Zwar ist eine kurze Frist sinnvoll, sollen doch die Parteien das Verfahren durch die Geltendmachung einer Verletzung von Ausstandsvorschriften nicht verzögern können. Es besteht jedoch keine sachliche Notwendigkeit, diese Frist auf fünf Tage zu beschrän-