4.3.1 Distributori automatici di derrate alimentari
Info IVA 07 · Base di calcolo e aliquote d'imposta
In vigore · Stato dal 31 ottobre 2025
AFC · Info IVA 07 · n. 4.3.1 · Italiano
La vendita di derrate alimentari (tranne le bevande alcoliche) tramite distributori automatici è imponibile all’aliquota ridotta. È irrilevante che accanto al distributore automatico sia o no presente un impianto di consumo sul posto.
Se il distributore automatico è gestito da terzi e il datore di lavoro contribuisce con un versamento supplementare in favore del gestore del distributore, per quest’ultimo si tratta di una quota di cifra d’affari imponibile all’aliquota d’imposta corrispondente (che dipende dalla qualificazione fiscale della merce). Il datore di lavoro può procedere alla deduzione dell’imposta precedente nell’ambito della sua attività imprenditoriale che dà diritto alla deduzione dell’imposta precedente.
La vendita della merce deve avvenire mediante l’inserimento di denaro nell’apposita fessura, rispettivamente mediante l’addebito di un mezzo di pagamento non in contanti (chiave elettronica ecc.), al distributore automatico, senza alcun intervento da parte del venditore. Nella maggior parte dei casi, nei distributori automatici i mezzi di pagamento non in contanti possono essere anche ricaricati. Di conseguenza, occorre adottare un provvedimento organizzativo affinché il distributore automatico possa registrare le cifre d’affari secondo il tipo di merce venduta e non secondo gli incassi.
Se l’infrastruttura del distributore automatico è messa a disposizione gratuitamente, non occorre imporre un corrispondente valore di locazione né presso il gestore del distributore automatico né presso il proprietario dell’area in cui è installato il distributore automatico.