Rapporto sui risultati

Consultazione 2000/30: Legge sulla radiotelevisione (LRTV) · 62 pagine

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1 Osservazioni generali sulla procedura di consultazione

Il 20 dicembre 2000, il Consiglio federale ha deciso di inviare in consultazione un avamprogetto della nuova legge sulla radiotelevisione (LRTV). La procedura di consultazione si è conclusa il 30 aprile 2001.

194 partecipanti alla procedura di consultazione (in particolare Cantoni, partiti politici e organizzazioni interessate) sono stati invitati a esprimersi sull'avamprogetto.

Al DATEC sono pervenute 206 risposte, la maggior parte delle quali dopo la scadenza del termine di quattro mesi. 153 risposte sono state inoltrate da partecipanti consultati ufficialmente. 53 pareri sono giunti da partecipanti non consultati ufficialmente, tra cui quattro privati. Hanno risposto tutti i Cantoni e nove partiti politici federali

L'UFCOM ha pubblicato su Internet il testo originale dei pareri.2

2 Oggetto della consultazione

L'avamprogetto di una nuova LRTV traduce in realtà i principi di politica dei media enunciati nella nota di discussione pubblicata dal Consiglio federale nel gennaio 2000. Il Consiglio federale è convinto che, dato il rapido cambiamento in atto nel settore della comunicazione, le esigenze di politica dei media possano essere salvaguardate a lungo termine solo attraverso una nuova base legale. L'attuale LRTV, entrata in vigore nel 1991, non tiene sufficientemente conto, in particolare, della crescente fusione fra radiodiffusione, telecomunicazioni e informatica ("convergenza") e della forte internazionalizzazione della radiodiffusione. L'avamprogetto si basa sul cosiddetto sistema binario: da un lato, la SSR continuerà a fornire un servizio pubblico di elevata qualità, dall'altro, saranno snellite le regole che disciplinano l'attività delle emittenti private.

Attraverso una concentrazione mirata del mandato di prestazioni e dei mezzi finanziari disponibili (tasse di ricezione) sulla SSR, sarà garantito un servizio pubblico conforme a quanto stabilito dalla Costituzione. Un servizio pubblico, quindi, in grado di offrire programmi equivalenti in tutte le regioni linguistiche, completo dal punto di vista dei contenuti, ricevibile su tutto il territorio nazionale e in grado di fronteggiare, in Svizzera, la concorrenza estera. Per contro, saranno ampliate le possibilità concesse alle emittenti private, che avranno più facilmente accesso al mercato grazie all'abolizione dell'obbligo di concessione. Queste emittenti, inoltre, saranno svincolate da mandati di prestazioni e disporranno di una maggiore libertà commerciale poiché le regole relative alla pubblicità verranno allineate a quelle applicate in ambito europeo (inserti pubblicitari, trasmissioni promozionali). In seguito all'abolizione dell'obbligo di concessione, le emittenti non dovranno più pagare tasse di concessione sulle entrate pubblicitarie. Infine, alle emittenti che desidereranno diffondere programmi di contenuto particolare sarà garantito un accesso privilegiato alle infrastrutture di diffusione. In seguito all'abolizione del mandato di prestazioni per le emittenti private, queste ultime non riceveranno più denaro proveniente dalle tasse di ricezione. Solo in casi eccezionali le emittenti private potranno ricevere del denaro

2 http://www.bakom.ch/it/aktuell/revision_rtvg/vernehmlassung/stellungnahmen/index.html