Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/13: Revisione parziale del Codice civile svizzero (diritti reali immobiliari e diritto del registro fondiario) · 486 pagine
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3 Panoramica sui risultati della consultazione
31 Valutazione generale dell’avamprogetto
L’avamprogetto di revisione parziale dei diritti reali immobiliari e del diritto del registro fondiario è stato accolto positivamente dalla stragrande maggioranza di Cantoni, partiti, organizzazioni e dei restanti partecipanti alla consultazione. In particolare è emerso un consenso di fondo sull’orientamento dell’avamprogetto. Si tratterebbe di uno sviluppo positivo della legge: avendo considerato e disciplinato le esigenze della prassi è stato possibile accrescere la certezza del diritto (ad es. GE, NE, OW, FDP, economiesuisse, HEV, kf, SFA, SVIT, SVV, SwissBanking, Uni LA). Soltanto due consultati (economiesuisse e PLR) caldeggiano una revisione di fondo di singole parti. Il PPD auspica addirittura una revisione completa del progetto. Il Cantone di Zugo è l’unico interpellato che, pur apprezzandone alcuni spunti, considera l’avamprogetto piuttosto deludente nel suo complesso. Tra i partiti consultati l’UDC è l’unico che ne respinge ampie parti.
Numerose organizzazioni e altri partecipanti alla consultazione – in particolare associazioni d’ogni tipo – si sono espressi unicamente su determinate questioni o su singole disposizioni che rientrano negli interessi da loro rappresentati, senza formulare una valutazione complessiva. Alcuni consultati hanno addirittura preferito rinunciare a esprimere il loro parere, poiché i singoli membri nutrivano pareri divergenti (ad es. SVIT).
I pareri relativi alle conseguenze economiche, finanziarie e organizzative della presente revisione parziale sono ampiamente divergenti. L’UDC, ad esempio, giudica insostenibili alcuni punti cardine della revisione quali il diritto di volume, i rapporti di vicinato e determinati aspetti riguardo all’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori. Il PLR deplora l’assenza d’informazioni fondamentali sull’impatto economico della revisione e sulle sue possibili conseguenze a livello finanziario e organizzativo. Il Cantone di Berna è dell’avviso che l’economia possa trarre i vantaggi più importanti dall’introduzione della cartella ipotecaria registrale e dalla possibilità di eseguire la procedura di appuramento. Il Cantone di Uri auspica che gli adeguamenti necessari siano operati in un quadro finanziario sostenibile, il Cantone di Zugo, per contro, ritiene che gli adeguamenti saranno necessari nel settore informatico ma ne ignora la portata.
Le proposte che esulano dall’avamprogetto concernono soprattutto i pegni immobiliari. Il Cantone di Ginevra e SNV propongono una revisione generale dei pegni immobiliari. Altre proposte riguardano la soppressione completa delle competenze cantonali in materia di legislazione o delle specificità in relazione alla costituzione di titoli di pegno e la questione del reimpiego delle obbligazioni ipotecarie al portatore (la cosiddetta clausola di ripristino del debito; VSK e SbBG). Sono inoltre auspicate agevolazioni procedurali nell’ambito della trasformazione dei titoli di pegno secondo il diritto anteriore (ad es. SwissBanking). Altre proposte riguardano, ad esempio, la servitù, i fondi da menzionare, la comproprietà, la proprietà per piani, la menzione nel registro fondiario dei risarcimenti dei danni dovuti alle immissioni (TF) e la responsabilità del proprietario per le selve (SVBK). È ripetutamente sottolineato il fatto che nel settore dei diritti reali immobiliari e del diritto del registro fondiario si riscontrino