Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/13: Revisione parziale del Codice civile svizzero (diritti reali immobiliari e diritto del registro fondiario) · 486 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 34Fedlex · Rapporto sui risultati
caso di lavori effettuati su fondi facenti parte di beni amministrativi di diritto pubblico. In questo contesto, invece, il diritto alla costituzione di un pegno sul credito dei subappaltatori viene spesso ritenuto irrilevante (ad es. USIC, prof. Schumacher e Hess-Odoni).
Per quanto riguarda i termini, sono soprattutto i consultati del settore dell’edilizia a sottolineare il fatto che s’imponga una proroga, visto che oggi i termini di pagamento sarebbero più lunghi e che spesso si ricorrerebbe a strategie dilatorie (ad es. SVP, Baumeisterverband, bauenschweiz, FGMB, SGV, VSEI).
Infine, cinque partecipanti alla consultazione (UDC, CVCI, FER, SGV, SMU) non auspicano una revisione dell’ipoteca legale degli artigiani e imprenditori: vorrebbero mantenere il diritto in vigore, in quanto rappresenterebbe la soluzione migliore.
323 Il registro fondiario: un moderno sistema di informazione fondiaria
Tutti i consultati concordano nel ritenere necessario un appuramento più scrupoloso delle servitù (segnatamente in occasione della parcellazione di fondi, ma anche del raggruppamento di terreni). Le nuove disposizioni permetterebbero all’ufficiale del registro fondiario di rifiutare le iscrizioni incompatibili con i principi dell’appuramento. Dato che in passato molte servitù sarebbero state trasferite su tutte le parti senza appuramento, risulterebbe difficile stabilire su quali fondi grava effettivamente una servitù in base ai documenti giustificativi.
La maggior parte dei partecipanti saluta il fatto che la possibilità di cancellare d’ufficio le iscrizioni che non hanno più alcuna portata materiale da parte dell’ufficiale del registro fondiario sia stata agevolata. Deplora, tuttavia, la limitazione dell’applicazione della procedura di appuramento semplificata a determinate aree.
Numerosi consultati (ad es. BE, GR, GBA OW, NW, SO, ZG, VbGH, VSGV) ritengono che la procedura di appuramento proposta sia troppo complicata o che occorra ampliare lo strumentario d’appuramento ed estendere l’obbligo di appuramento a tutte le iscrizioni (anche agli oneri fondiari, alle annotazioni e alle menzioni). Il Cantone di Turgovia auspica una procedura d’appuramento pubblica e unitaria. Il Cantone di Berna e VSGV deplorano la mancanza di un vero e proprio obbligo d’esame e d’appuramento permanenti delle iscrizioni, segnatamente delle servitù, annotazioni e delle menzioni. Andrebbero pure evitate nuove iscrizioni poco chiare nel registro fondiario. Occorrerebbe iscrivere in un piano le servitù il cui esercizio è limitato a un determinato territorio.
Alcuni partecipanti accolgono favorevolmente l’introduzione di un obbligo d’annotazione delle restrizioni della proprietà fondate sul diritto pubblico (ad es. BL, FR, SZ, HEV, SAV, SBV, SwissBanking). La maggioranza dei Cantoni e VSGV, per contro, muovono critiche riguardo a tale proposta. Nonostante la maggioranza dei consultati si dica favorevole ad un’accresciuta trasparenza e pubblicità nel settore delle restrizioni dell’uso e del potere di disposizione, gli oppositori di tale proposta temono che il registro fondiario venga sommerso dalle relative menzioni. Rimandano anche al considerevole dispendio amministrativo e dubitano che le annotazioni divenute irrilevanti vengano cancellate in modo conseguente. Numerosi interpellati auspicano l’iscrizione in un catasto