Rapporto sui risultati
Consultazione 2004/64: Revisione della legge sui brevetti · 53 pagine
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Tre Cantoni, PLR, UDC, economiesuisse e l’industria farmaceutica accolgono favorevol mente gran parte della revisione, ma respingono l’avamprogetto nel suo insieme a causa delle proposte relative alla protezione di sostanza vincolata allo scopo nel caso di sequen ze di geni e/o la divulgazione della fonte di risorse genetiche e del sapere tradizionale. A loro parere la Svizzera, con una concezione più tollerante della protezione brevettuale, si assicurerebbe una posizione privilegiata ingiustificata.
Cinque Cantoni, PCS, PES, PS, organizzazioni per lo sviluppo, la protezione dell’ambiente, la protezione degli animali e per la tutela dei consumatori, nonché parti del mondo della medicina ritengono necessaria una revisione della legge sui brevetti al fine di eliminare il margine di apprezzamento della brevettabilità nel campo della natura vivente. Respingono l’avamprogetto poiché fissa nella legge la brevettabilità di parti umane, anima li e vegetali.
I punti essenziali delle risposte possono essere riassunti come segue.
Principio della brevettabilità delle invenzioni biotecnologiche: mentre una gran parte dei partecipanti alla consultazione, in particolare tre partiti (PPD, PLR, UDC) nonché gli ambienti dell’economia e della ricerca, si dicono favorevoli alla protezione delle inven zioni biotecnologiche mediante brevetto, numerosi consultati esprimono riserve quanto ai brevetti nel campo della natura vivente. In particolare PCS, PES, PS e le organizza zioni per lo sviluppo, la protezione dell’ambiente, la protezione degli animali e per la tu tela dei consumatori respingono la possibilità di brevettare materiale biologico. Questi partecipanti, pur riconoscendo che sia giusto e necessario garantire una protezione delle innovazioni nel campo della biotecnologia, ritengono inadeguato il sistema dei brevetti proposto. In particolare sono espresse riserve riguardo ai brevetti su sequenze di geni.
Portata della protezione per sequenze di geni: riguardo alla definizione di protezione delle invenzioni biotecnologiche è soprattutto la proposta della protezione di sostanza vincolata allo scopo nel caso di sequenze di geni ad aver sollevato controversie. L’industria farmaceutica la respinge – appoggiata da PLR, UDC, dalle associazioni e conomiche e parte delle organizzazioni giuridiche. La portata limitata della protezione non garantisce una tutela adeguata, pregiudica la competitività della piazza svizzera e peggiora le condizioni quadro per la ricerca nel campo della biotecnologia. PPD, gran parte del mondo universitario e della ricerca, piccole e medie imprese del settore della biotecnologia nonché i rappresentanti dell’agricoltura e della medicina sostengono la proposta. La protezione di sostanza vincolata allo scopo nel caso di sequenze di geni permette di evitare che attività di ricerca non svolte siano retribuite in modo esagerato, e limita nel contempo dipendenze eccessive, oltre a rappresentare un incentivo per ul teriori ricerche. Anche PCS, PES, PS, organizzazioni per lo sviluppo, la protezione dell’ambiente, la protezione degli animali e per la tutela dei consumatori, nonché i rap presentanti degli ambienti etici si dicono favorevoli alla disposizione, se ci si attiene alla