Rapporto sui risultati
Consultazione 2005/121: Piano d'azione contro le polveri fini - Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) · 6 pagine
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è stata giudicata adeguata. I nuovi valori limite per la polvere applicati ai grandi impianti con una potenza termica superiore a 1 MW non sono praticamente stati contestati; per contro, i valori limite per la polvere nel campo di potenza 70-500 kW sono stati giudicati eccessivamente severi sia dai Cantoni che dal settore del legno e dal ramo dei fabbricanti degli impianti. Poiché i moderni impianti a pellet sono già oggi in grado di raggiungere questo valore limite per la polvere, i Cantoni esigono l’introduzione di questo valore prima del 2015.
Inoltre, i Cantoni sono dell’avviso che i criteri per la misurazione degli impianti a combustione debbano essere definiti in modo meno rigido e che l’Ufficio federale debba emanare, sotto forma di raccomandazioni, procedure di misurazione e di valutazione adeguate.
I valori limiti per la polvere vigenti per gli impianti a combustione a olio da riscaldamento pesante, inaspriti analogamente a quelli in vigore per gli impianti a combustione alimentati con legna e carbone, sono per l’Unione petrolifera, economiesuisse e Swissmem eccessivamente severi. Secondo loro, i nuovi valori limite porterebbero a medio termine alla scomparsa dal mercato di questo tipo di combustione, situazione che la modesta riduzione dell’inquinamento da polvere, da sola, non giustifica. Inoltre, queste organizzazioni sono del parere che l’olio combustibile pesante prodotto nelle raffinerie nazionali debba poter essere incenerito, almeno in parte, anche sul territorio svizzero.
In molti pareri pervenuti sono state apportate, di propria iniziativa, concrete proposte di variazione dei valori limite; inoltre sono state sollevate incongruenze tra l’allegato 2 e l’allegato 3.
4.5 Allegato 4
In merito alle esigenze di cui all’allegato 4 sono pervenute principalmente proposte di modifica redazionale. La Società Svizzera dell'Industria del Gas e delle Acque SSIGA chiede una ridefinizione dei requisiti per la verifica degli impianti a combustione alimentati con gas, modificati l’ultima volta nel 2003.
4.6 Allegato 5
L’allegato 5 concerneva esclusivamente le nuove definizioni di legna da ardere. La nuova classificazione delle palette a perdere nella categoria scarti del legno è stata in parte accolta, in parte respinta con veemenza. Le associazioni economiche e il settore del legno si sono espressi a favore della regolamentazione proposta, sottolineando che, grazie all’inasprimento dei valori limite per la polvere, anche questa qualità di legno potrà essere incenerita senza problemi. Secondo loro, l’agevolazione dovrà poi essere estesa anche agli imballaggi di legno.
La maggioranza preponderante dei Cantoni ha chiaramente respinto la nuova classificazione, sostenendo che la nozione palette a perdere si riferisce a una varietà di legno ampia, non omogenea, perlopiù indefinita e proveniente da fonti sparse in tutto il mondo. Secondo loro, non c’è alcuna garanzia che il legno non sia stato trattato oppure che possa essere incenerito senza problemi. Inoltre, i Cantoni contrari fanno presente che, con la nuova classificazione, tutti gli impianti (esistenti) a combustione alimentati con scarti di legno potrebbero da subito incenerire simili rifiuti di legname, fermo restando che per molti
G262-0581