Rapporto esplicativo

Consultazione 2005/121: Piano d'azione contro le polveri fini - Modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) · 6 pagine

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Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC

17 ottobre 2006

Piano d’azione contro le polveri fini: modifica dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt) Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale

L’inquinamento atmosferico da polveri fini costituisce un grave problema per l’ambiente e per la salute umana. Tali polveri sono composte da minuscole particelle che, penetrando in profondità nei polmoni, possono provocare disturbi respiratori e cardio-circolatori. Particolarmente pericolosa, perché cancerogena, è la fuliggine emessa dai motori diesel e dagli impianti a combustione a legna. Al fine di ridurre questo tipo di inquinamento e far sì che vengano rispettati i valori limite vigenti, oggi sistematicamente superati, nel gennaio del 2006 il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger ha lanciato un programma d’azione contro le polveri fini. Tre delle misure previste nel piano richiedono un adeguamento dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt), nella quale dovranno essere introdotte le seguenti disposizioni:

• gli impianti a combustione alimentati a legna con una potenza termica fino a 350 kW potranno

d’ora in poi essere messi in commercio soltanto se ne è stata provata la conformità alle relative norme dell’UE sui prodotti e se soddisfano avanzati requisiti in materia di igiene dell’aria;

• nel caso degli impianti a combustione automatici alimentati a legna con una potenza termica supe-

riore a 70 kW, i valori limite previsti dall’OIAt per la polvere vengono ridotti di un fattore pressoché pari a 5. I suddetti impianti dovranno inoltre essere muniti di efficaci dispositivi di depolverazione come separatori elettrostatici o filtri in tessuto. I nuovi valori limite per la polvere saranno introdotti a tappe in base alle dimensioni degli impianti (in un periodo compreso tra il 2007 e il 2015);

• il valore limite d’emissione generale di 50 mg/m3 per la polvere totale, in vigore dal 1985, non corri-

sponde più allo stato della tecnica e deve essere abbassato a 20 mg/m3.

Per garantire la coerenza formale, in seguito a detta modifica devono essere adeguati anche i valori limite per la polvere applicati a impianti di tipo simile, come ad esempio gli impianti a combustione alimentati con carbone, legname di scarto e olio da riscaldamento “pesante”. Inoltre, è necessario apportare anche altre piccole correzioni. Nel quadro del Piano d’azione contro le polveri fini non è tuttavia previsto l’adeguamento dell’intera ordinanza allo stato della tecnica.

2 Spiegazioni delle singole modifiche

Art. 20 cpv.1 lett. h – dichiarazione di conformità

Al fine di introdurre l’obbligo della dichiarazione di conformità per gli impianti a combustione alimentati con legna e carbone, il capoverso 1 è integrato con una nuova lettera h. In tal modo, agli impianti alimentati con combustibili solidi viene applicata la stessa disposizione già in vigore dal 1º gennaio 2005

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