Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/118: Ordinanza del DATEC sulle ipotesi di pericolo e le misure di sicurezza per impianti nucleari e materiali nucleari · 5 pagine
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II. Spiegazione delle singole disposizioni
Sezione 1: Oggetto e obiettivi di protezione
Art. 2 Obiettivi di protezione
Gli obiettivi di protezione si orientano in particolare secondo la convenzione del 26 ottobre 1979 sulla protezione fisica del materiale nucleare e secondo le raccomandazioni dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), in particolare secondo la direttiva INFCIRC/225/Rev.4 "THE PHYSICAL PROTECTION OF NUCLEAR MATERIAL AND NUCLEAR FACILITIES".
Sezione 2: Ipotesi di pericolo
Art. 3 Ipotesi di pericolo
Le ipotesi di pericolo servono da base per stilare le misure di sicurezza da adottare. Esse contengono, tra l’altro, indicazioni sui tipi di attacco e i mezzi utilizzati, con i quali bisogna contare in caso di tentativo di sabotaggio. Per diminuire le possibilità di riuscita di un attacco le ipotesi di pericolo sono classificate come „segrete“.
Dato il potenziale di pericolo molto variabile, le centrali nucleari, gli impianti di ricerca e il trasporto di materiale nucleare presentano ipotesi di pericolo diversi.
Le ipotesi di pericolo valgono per il settore civile e non considerano gli attacchi militari.
Sezione 3: Misure di sicurezza
Art. 4 Misure di sicurezza
Le misure di sicurezza mirano a garantire la sicurezza nucleare contro interventi non autorizzati. In questo modo si vuole impedire che le sostanze radioattive che possono arrecare danni alla popolazione o all’ambiente vengano liberate in modo mirato. Inoltre deve essere evitato il furto di materiale nucleare che potrebbe servire a costruire armi nucleari.
I potenziali autori devono essere distolti dal loro intento e riconosciuti nel caso di un attacco. Inoltre, grazie alle misure di sicurezza, l’offensiva deve essere ritardata per permettere alla polizia di giungere sul luogo dell’attacco e approntare le misure di difesa.
Le misure di sicurezza elencate nell’articolo 4 corrispondono alle raccomandazioni dell’AIEA.