Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/84: Legge federale concernente i musei e le collezioni della Confederazione · 15 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione relativa all’avamprogetto di legge federale concernente i musei e le collezioni della Confederazione
- l’ICOM-CH e l’AMS propongono una migliore adesione allo statuto dell’ICOM per
quanto riguarda la formulazione dell’articolo 4 capoverso 1. I due partecipanti alla procedura di consultazione hanno sottoposto anche delle proposte di dettaglio relative all’articolo 2.
4.2 Autonomia dell’attuale «Gruppo MUSEE SUISSE»
La trasformazione dell’attuale «Gruppo MUSEE SUISSE» in un istituto di diritto pubblico e la proposta composizione dello stesso (sedi a Zurigo, Prangins, Svitto e Centro delle collezioni a Affoltern am Albis) sono ritenute convincenti praticamente da tutti i partecipanti alla consultazione.
Solo il PSS chiede una composizione completamente diversa dell’istituto, preferendo mantenere immutato l’attuale «Gruppo MUSEE SUISSE» composto complessivamente di nove unità (otto musei e un centro collezioni) accorpandogli inoltre i musei e le collezioni dell’UFC (ad eccezione del Centro Dürrenmatt e dell’Archivio federale dei monumenti storici). Dopo un periodo di prova di due anni occorrerebbe verificare nuovamente la composizione e all’occorrenza modificarla. Il Cantone di ZH è d’accordo con la composizione proposta, anche se vorrebbe che l’istituto venisse integrato con il Museo doganale svizzero di Gandria.
Solo il PSS rifiuta la forma giuridica proposta di istituto di diritto pubblico preferendogli una fondazione di diritto pubblico.
Varie proposte di modifiche e osservazioni sono pervenute in merito alla configurazione organizzativa del previsto istituto di diritto pubblico.
- Il Cantone di AI, il PSS nonché la SSBA e il ministerodellacultura.ch insistono nel
mantenere i nomi «Landesmuseum» (riguarda solo il tedesco) e «Gruppo MUSEE SUISSE» e rifiutano il nome «Schweizerisches Nationalmuseum» (riguarda solo il tedesco) proposto.
- I Cantoni di AR, BE, JU, SH, TH e ZG suggeriscono che l’istituto dedichi
un’attenzione particolare alle connessioni internazionali della storia svizzera nella sua attività di mediazione (proponendo un’aggiunta testuale all’art. 7 lett. a).
- I Cantoni di SH e ZH nonché la SSBA propongono di ancorare meglio le competenze
programmatiche del comitato direttivo nei confronti del consiglio museale mediante un’aggiunta all’articolo 11 capoverso 4 lettera a.
- I Cantoni di SZ, ZH e VD chiedono un seggio permanente nel consiglio museale
dell’istituto. L’ACS e l’UCS ritengono auspicabile anche la presenza di rappresentanti dei comuni di ubicazione. Il Cantone VS e il PSS, da parte loro, chiedono di considerare unicamente le capacità individuali dei candidati nel comporre il consiglio museale e rifiutano pertanto rappresentanze permanenti.
- I Cantoni di VS e VD nonché il PSS, l’USS, l’SSP, l’ICOM-CH, l’AMS, Suisseculture,
la CMN e la VKB non sono d’accordo con l’assunzione del personale dell’istituto fondata sul diritto privato preferendo disciplinare i rapporti di servizio mediante la legge sul personale federale.
- I Cantoni di SO e ZH nonché la SAM chiedono lo stralcio dell’articolo 24
dell’avamprogetto che consentirebbe al Consiglio federale di alienare singoli musei o collezioni a terzi.
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