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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011
Versione per la consultazione (giugno 2007)
ALLEGATO 3 DESCRIZIONE DEGLI INDICATORI DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL CISVS
AMBIENTE
A 1 Biodiversità
La scomparsa in parte inarrestabile delle specie, sia in Svizzera che, soprattutto, a livello planetario, rappresenta uno dei più importanti processi di depauperamento irreversibile delle risorse. Le relative conseguenze e gli effetti a lungo termine sono difficilmente prevedibili. Da una parte si solleva la questione degli effetti per l’equilibrio ecologico e, dall’altra, vi è pure l’aspetto concernente l’importanza da attribuire a questo patrimonio perduto, considerato alla stregua di una risorsa potenziale.
A 2 Clima
I temuti cambiamenti antropici della situazione climatica globale possono comportare molteplici ripercussioni, in parte anche gravi, sull’uomo (produzione di generi alimentari, riserve idriche, cambiamenti costieri, pericoli naturali, ecc.). Determinanti rimangono le conseguenze sulle comunità umane interessate, in relazioni alle quali l’asse temporale di questi cambiamenti, in confronto molto breve, assume un aspetto fondamentale.
La riduzione dello strato di ozono stratosferico, provocato da determinate sostanze antropiche come ad esempio il CFC, è stata scoperta solo alla fine degli anni Ottanta. Il conseguente aumento delle radiazioni UV provoca effetti negativi (sino a cancerogeni) su tutti gli esseri viventi. Il cosiddetto buco dell’ozono, comparso dapprima sopra l’Antartico, si è poi esteso fino alle zone abitate, raggiungendo anche l’emisfero nord. Si tratta di uno degli effetti più drammatici e inconfutabili delle attività umane.
A 3 Emissioni
Le emissioni provocate dalle attività umane sono molteplici e diverse. In questo ambito prendiamo in considerazione le emissioni di sostanze nocive (zolfo, azoto, particolato inquinante ecc.) nell’atmosfera, il rumore così come le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Queste emissioni si ripercuotono in primo luogo sulla salute e sul benessere dell’uomo, ma presentano pure effetti diretti e indiretti, a breve e a lungo termine, sullo spazio vitale naturale e sulla biosfera.
Le emissioni sono recepite soprattutto come problema locale/regionale; con l’urbanizzazione a livello mondiale e la tecnologizzazione delle attività umane, le emissioni assumono però anche una crescente importanza sul piano universale.
A 4 Paesaggio/spazio culturale e naturale
Lo spazio vitale naturale rappresenta una base fondamentale imprescindibile sia per l’uomo che per gli animali e le piante. Per l’uomo ha una molteplice importanza diretta e indiretta (salute, riposo, coinvolgimento emotivo ecc.). Spesso lo spazio naturale costituisce poi un’area destinata alla cultura e di conseguenza un elemento del patrimonio culturale e della nostra identità. La flora e la fauna dipendono dall’equilibrio ecologico, fortemente influenzato e perturbato dai processi di civilizzazione. Il paesaggio, lo spazio naturale e quello culturale assumono inoltre una grande importanza soprattutto in un territorio densamente popolato come la Svizzera. Il loro significato è però in costante crescita anche sul piano mondiale.
A 5 Acqua
Per il criterio Acqua occorre fare una distinzione fra gli aspetti quantitativi e quelli qualitativi. L’acqua è risorsa e spazio vitale. Le risorse quantitative di acqua sono distribuite in modo non equilibrato sulla terra. In Svizzera questo problema è solo marginale. I problemi qualitativi, dovuti al composito inquinamento delle acque riconducibile alle attività umane, sono chiaramente in primo piano. Questi problemi riguardano sia l’acqua come risorsa che come spazio vitale. Da un punto di vista globale, l’esiguità della risorsa idrica, a livello regionale,
rientra tra i problemi critici che possono essere all’origine di destabilizzazioni politiche regionali.
A 6 Sostanze, organismi, rifiuti
Le sostanze, nel senso più ampio del termine, sono da una parte risorse, ma dall’altra possono inquinare in diversi modi i cicli naturali, in particolare se subiscono modifiche qualitative o quantitative da parte dell’uomo e/o si introducono in modo artificiale nel ciclo naturale. Le questioni che riguardano gli effetti a lungo termine e l’irreversibilità sono spesso difficili da risolvere. Sebbene le sostanze provochino in primo luogo problemi sostanzialmente locali, possono estendersi per vie naturali (ma anche tramite il commercio e il trasporto) e diventare questioni preminenti e universali.
A 7 Energia
Questo criterio concerne, da una parte, l’utilizzazione delle risorse naturali e, dall’altra, l’inquinamento (emissioni, rifiuti) dovuto alla produzione e all’utilizzazione dell’energia. Da un lato si consumano risorse energetiche, notoriamente limitate, in modo inefficace, mentre dall’altro, risorse quasi inesauribili sono quasi completamente ignorate. Questa situazione è riconducibile soprattutto a una struttura dei costi distorta che non rispetta la situazione reale di penuria e su argomenti economici, oggi arbitrariamente considerati come determinanti, e ai conseguenti costi esterni sempre più importanti. D’altro canto, si produce energia grazie a tecnologie che creano problemi, fino ad oggi non risolti, connessi al ciclo delle sostanze (energia nucleare). Sia considerando il loro aspetto di risorsa o di inquinamento, questi problemi hanno assunto una portata universale. Le soluzioni devono considerare soprattutto elementi sul piano locale.
A 8 Suolo, superfici, fertilità
Questo criterio ha una dimensione che riguarda la perdita quantitativa di terreni coltivabili dovuta a un’utilizzazione del suolo, sempre più estesa, a favore degli insediamenti e dei trasporti nelle regioni densamente popolate, ma pure i cambiamenti qualitativi dei terreni coltivabili riconducibili a diverse forme di inquinamento.
Globalmente si constata una perdita continua, quantitativa e qualitativa, di terreni coltivabili adeguati alla pro-