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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011
Versione per la consultazione (giugno 2007)
duzione di derrate alimentari. In questo ambito entrano in gioco diverse cause: il clima, l’erosione, la sovrautilizzazione con conseguente salinizzazione e compattazione del suolo, ecc.).
A 9 Riduzione dei rischi ambientali
Secondo questo criterio occorre ridurre gli effetti dovuti alle catastrofi ambientali e fare in modo che
l’esposizione al rischio d’incidente non comporti, anche nel caso di un evento il più rilevante possibile, danni permanenti che oltrepassano una generazione. Occorre inoltre prevenire, nel migliore dei modi, quegli eventi che pur caratterizzati da base probabilità di evenienza, presentano un elevato potenziale di danni.
ECONOMIA
E 1 PIL pro capite
Il PIL (prodotto interno lordo) è uno strumento che serve a misurare la prestazione economica di un Paese in un determinato periodo e corrisponde al valore di tutti i beni e i servizi prodotti sul territorio nazionale. Il PIL pro capite rappresenta il reddito medio pro capite ed è considerato un indicatore del benessere economico. La prosperità economica presenta diverse dimensioni. Tra queste è importante il reddito, poiché oltre al benessere materiale diretto (consumi) consente anche l’accesso ad altre dimensioni (patrimonio, formazione, sanità, qualità dell’ambiente ecc.). La considerazione di questo (talvolta controverso) indicatore parte dall’ipotesi che lo sviluppo sostenibile non è compatibile con una riduzione troppo elevata del PIL pro capite.
E 2 Efficienza dell’infrastruttura e dei servizi
Un’elevata qualità ed efficienza delle infrastrutture e dei servizi del settore pubblico favoriscono i bisogni della società e sono di conseguenza parte integrante della prosperità comune. Una contrazione di questo indicatore comporta una perdita di benessere. L’indicatore misura la qualità e l’efficienza e non la quantità dei servizi e delle infrastrutture offerte dall’ente pubblico. Con questo criterio si vuole quindi verificare soprattutto se le prestazioni fornite dallo Stato (e dall’economia privata) alla collettività soddisfano un’elevata qualità ed efficienza.
E 3 Quota d’investimento creatrice di valore aggiunto
La quota d’investimento (quota degli investimenti lordi rispetto al prodotto nazionale lordo) comporta una plusvalenza, se il deprezzamento dello stock di capitale è compensato periodicamente da investimenti sostitutivi. Per preservare lo stock di capitale Economia (privata e pubblica) è necessario una quota d’investimento creatrice di valore aggiunto.
E 4 Indebitamento pubblico sostenibile a lungo termine
Un bilancio equilibrato a medio termine, che va oltre un ciclo congiunturale, costituisce un presupposto indispensabile affinché gli enti pubblici possano adempiere i compiti conferiti. Un disequilibrio a lungo termine comporta un’incapacità d’intervento da parte dello Stato e ripercussioni negative sullo sviluppo economico.
E 5 Efficienza delle risorse
Le risorse (capitale, lavoro, suolo, ambiente, sapere) sono limitate. Lo sviluppo sostenibile necessita pertanto di un’utilizzazione efficiente delle risorse. Lo sperpero delle risorse ostacola il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni presenti e future.
E 6 Competitività
Per competitività economica s’intende la capacità dell’economia svizzera di posizionarsi nel commercio internazionale. Per il nostro Paese, in quanto piccolo Stato con un’economia aperta, un’intatta competitività economica è fondamentale per poter mantenere a lungo termine un reddito pro capite adeguato e di conseguenza per soddisfare le legittime esigenze delle generazioni attuali e future.
E 7 Potenziale di manodopera
Oltre al capitale e alle risorse ambientali, il lavoro risulta essere il fattore centrale di produzione per l’economia e quindi è determinante per lo sviluppo economico. Il potenziale di manodopera quantitativo/qualitativo comprende la popolazione attiva e le sue conoscenze. Il mantenimento o la crescita del potenziale di manodopera migliora le possibilità di soddisfacimento delle esigenze delle generazioni attuali e future e di conseguenza si ripercuote positivamente sullo sviluppo sostenibile.
E 8 Capacità di innovazione e ricerca performante
La capacità di innovazione è la capacità di un’economia nazionale di creare il “nuovo“ atto a migliorare il soddisfacimento dei bisogni della società. Un’economia innovativa e competitiva necessita di una ricerca performante e di un’attuazione proficua.
E 9 Condizioni quadro politiche
Con questo criterio sono riprese le condizioni quadro previste dall’articolo 94 della Costituzione federale
(Cost.): nell’ambito delle loro competenze, [la Confederazione e i Cantoni] provvedono per condizioni quadro favorevoli all’economia privata. Le condizioni quadro non devono privilegiare gli interessi particolari dei singoli, ma l’economia sul piano globale. Le deroghe al principio della libertà economica, in particolare le misure che mettono in pericolo la competitività, sono ammesse solo se sono previste dalla Costituzione federale oppure se sono motivate da diritti regali cantonali.
SOCIETÀ
S 1 Istruzione, capacità di apprendimento
L’educazione, sostenuta dalla capacità di apprendimento, promuove la formazione della personalità, la socializzazione e la capacità d’apprendimento delle persone, garantendo loro le qualifiche necessarie per il processo lavorativo.