Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 54Fedlex · Rapporto sui risultati
commercio
dei vini
Formazione sulla consegna di bevande UR1
alcoliche ai giovani e alle persone
ubriache destinata al personale di
servizio e di vendita M 08.04
Diverse organizzazioni non hanno indicato priorità tra le aree di intervento o le misure specifiche. Tra le attività considerate prioritarie sono state citate:
‐ Regolazione del mercato (BS, NW, OW) e conseguenti attività di pubbliche relazioni (BS)
‐ Misure strutturali (NE)
‐ Prevenzione comportamentale ovvero misure contro il consumo problematico senza pregiudicare il consumo a basso rischio (GL, LU, SAJV)
‐ Promozione della salute e prevenzione (BS)
‐ Prevenzione primaria, secondaria e strutturale (Direzione dell’educazione ZH)
‐ Integrazione sociale (PLR)
‐ Consulenza (in particolare anche in ambito lavorativo) (BS)
‐ Scuola, famiglia, disposizioni attuabili (SH)
‐ Finanze e risorse (TG)
‐ Consolidamento di una politica coerente in materia di alcol presso Confederazione, Cantoni e Comuni (Radix Promozione della salute)
‐ Misure già attuate a livello cantonale (ISPA)
La SSV/FSS giudica estremamente problematico il fatto che il PNA non fissa alcuna priorità. Il Fachverband Sucht non privilegia singole misure, in quanto ritiene il PNA un pacchetto globale da attuare in quanto tale.
Secondo la FSFP, la priorità va data all’applicazione scrupolosa delle misure già esistenti che attualmente i vari corpi di polizia svizzeri non possono attuare appieno a causa della carenza di personale e risorse finanziarie. La FSFP cita in particolare i controlli stradali puntuali e mirati, la presenza preventiva davanti a discoteche e punti di ritrovo nonché l’attuazione delle disposizioni vigenti (ad es. divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori). Anche la CCPCS auspica un’intensificazione mirata dei controlli (stradali) effettuati venerdì e sabato alla sera e alla mattina presto, l’applicazione delle disposizioni vigenti e delle restrizioni nella vendita e i relativi controlli, spingendosi fino a un possibile divieto di vendita delle bevande alcoliche nei negozi che possono restare aperti al di fuori dei normali orari di apertura, ad esempio tra le 23.00 e le 7.00 del mattino (al massimo solo birre a basso contenuto alcolico ecc.). Sempre secondo la CCPCS, laddove attualmente mancano (ancora) le basi legali, devono essere emanate raccomandazioni all’attenzione di ristoranti, discoteche, club, punti vendita, organizzatori di eventi come concerti, festival ecc. e associazioni di categoria.