Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/6: Revisione dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1) e dell'ordinanza 4 concernente la legge sul lavoro (OLL 4) · 2 pagine

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Segreteria di Stato dell’economia SECO

Condizioni di lavoro

Protezione dei lavoratori

Revisione dell’articolo 34 capoverso 4 lettera b dell’ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1)

Note esplicative

Per i sistemi di lavoro a 3 o più squadre, il diritto attuale prescrive obbligatoriamente, per motivi di protezione della salute, una rotazione delle squadre dal mattino verso la sera e dalla sera verso la notte (rotazione in avanti). Una deroga a questa regola è possibile soltanto se, a titolo compensativo, è regolarmente previsto un periodo di riposo settimanale più lungo, ossia di 3 o più giorni. Si intende in tal modo un periodo di riposo settimanale di almeno 72 ore, incluso il riposo giornaliero.

Il principio della rotazione in avanti per i sistemi di organizzazione del tempo di lavoro a 3 o più squadre dovrà essere mantenuto anche in futuro. L’obiettivo della revisione è tuttavia di adeguare la prescrizione relativa all’applicazione della rotazione in senso inverso, che deve rimanere un’eccezione, senza comunque rinunciare all’esigenza di protezione dei lavoratori.

Un sistema di lavoro basato su 3 squadre e una settimana di 5 giorni permette di garantire la durata di riposo richiesta di 72 ore, sia che si pratichi la rotazione in avanti o in senso inverso. Se, però, una o più squadre lavorano 6 giorni alla settimana, il riposo richiesto non potrà più essere garantito in caso di rotazione in senso inverso (vedi esempio di piano di lavoro a squadre con rotazione in avanti e rotazione in senso inverso in allegato). Di conseguenza, secondo il diritto vigente, un’azienda che passa dalla settimana di 5 giorni con rotazione in senso inverso (ammessa) alla settimana di 6 giorni (ad es. in seguito a un aumento del volume di lavoro per motivi economici), deve anche necessariamente passare alla rotazione in avanti. Ciò comporta per l’azienda un lavoro supplementare relativamente importante.

È difficile stabilire se, da un punto di vista medico, sia preferibile il sistema di rotazione in avanti o in senso inverso. Negli ultimi tempi, tuttavia, molte aziende hanno segnalato la preferenza dei loro dipendenti per la rotazione in senso inverso, nell’ambito della settimana di 6 giorni, poiché essa consente un periodo di riposo più lungo durante il week end. Se l’azienda pratica la rotazione in senso inverso, infatti, una persona che il sabato lavora nella squadra del mattino dovrà riprendere il lavoro soltanto il lunedì sera per il turno di notte, mentre in caso di rotazione in avanti dovrà riprendere il lavoro già il lunedì pomeriggio (vedi esempio di piano di lavoro a squadre con rotazione in avanti e rotazione in senso inverso in allegato). Ci è stato inoltre comunicato a più riprese che molti lavoratori considerano la rotazione in senso inverso più riposante della rotazione in avanti.

Per i motivi sopra esposti, occorre adeguare l’articolo 34 capoverso 4 lettera b OLL 1 affinché la rotazione in senso inverso possa essere praticata, pur rimanendo un’eccezione, se la maggioranza dei lavoratori interessati ne fa espressamente richiesta scritta. Questa regolamentazione tiene conto dell’esigenza di tutelare i lavoratori e, allo stesso tempo, consente la rotazione in senso inverso nell’ambito della settimana di 6 giorni.

Occorre rilevare che la modifica dell’articolo 34 capoverso 4 lettera b OLL 1 non ha alcun influsso sulla regolamentazione del lavoro continuo né sulle condizioni previste per il lavoro notturno (ad es. settimane alternate di 5 giorni, domenica libera, durate massime del lavoro, ecc).

Revision ArGV 1 - ArGV 4 / 06/07 (520/2007/00628)