Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011
Conclusione e raccomandazione
L'analisi mostra che negli anni di riferimento 2008─2010 la compensazione dei casi di rigore non ha avuto rilevanti ripercussioni sull'evoluzione del gettito fiscale standardizzato per abitante rispetto al bilancio globale 2004/2005. Ciò vale anche per il Cantone di Vaud, che già nell'anno di riferimento 2008 aveva perso il diritto alla compensazione dei casi di rigore, poiché rientrava tra i Cantoni finanziariamente forti. La ragione di questo risultato deve essere rinvenuta in primo luogo nel fatto che i versamenti provenienti dalla compensazione dei casi di rigore nei primi otto anni di riferimento della nuova perequazione finanziaria rimangono costanti a livello nominale, per cui le variazioni ─ generalmente lievi ─ devono essere ricondotte esclusivamente alla crescita della popolazione. Tuttavia, a partire dall'anno di riferimento 2016, oppure in caso di abolizione anticipata parziale o totale della compensazione dei casi di rigore, le ripercussioni sui Cantoni beneficiari potrebbero aumentare.
La simulazione mostra che l’abolizione completa della compensazione dei casi di rigore avrebbe effetti gravi per alcuni Cantoni, poiché il loro gettito fiscale standardizzato registrerebbe una crescita nettamente inferiore alla media svizzera. Ciò vale in particolare per i Cantoni di Friburgo e Neuchâtel. Il Consiglio federale raccomanda pertanto, di non prevedere per il momento l’abolizione anticipata totale o parziale della compensazione dei casi di rigore. I rappresentanti dei Cantoni finanziariamente forti nel gruppo di studio valutano la situazione in modo diverso. Essi fanno notare che la compensazione dei casi di rigore non indennizza i casi di rigore veri e propri, ma serve soltanto a garantire i diritti acquisiti dei Cantoni avvantaggiati dalla vecchia perequazione finanziaria. I suddetti rappresentanti ricordano che quest’ultima aveva molti punti deboli, come fra l’altro confermano tutte le parti, ragion per cui è stata sostituita con un nuovo sistema. Essi non capiscono perché si voglia mantenere per altri 28 anni i cattivi risultati del vecchio sistema.
8.2.2 Soppressione graduale della compensazione dei casi di rigore?
Situazione iniziale
Nell'articolo 19 capoverso 3 della LPFC si stabilisce che l’importo dei mezzi finanziari destinati alla compensazione dei casi di rigore rimane invariato per otto anni per poi diminuire annualmente del cinque per cento. In altre parole la compensazione dei casi di rigore non durerà per più di 28 anni. Secondo il capoverso 6 si stabilisce poi che un Cantone perde il diritto alla compensazione dei casi di rigore se il suo potenziale di risorse sale sopra la media svizzera.
Nell’istanza all'attenzione della CDCF il Cantone di Neuchâtel ha esposto le conseguenze della perdita di denaro proveniente dalla compensazione dei casi di rigore: in caso di superamento dell'indice delle risorse di 100 punti, Neuchâtel, secondo le prescrizioni legali della LPFC menzionate, perderebbe da un anno all'altro il diritto alle prestazioni della compensazione dei casi di rigore, fatto che, riferito al 2008, rappresenterebbe una perdita pari circa all'11 per cento delle sue entrate fiscali e al 73 per cento dei trasferimenti complessivi della perequazione finanziaria del Cantone.
Alla luce di questa situazione iniziale, il Cantone di Neuchâtel presenta le seguenti proposte concrete:
− nel caso in cui l'indice delle risorse di un Cantone superi il limite di 100, la compensazione
dei casi di rigore non è abolita immediatamente, ma in modo graduale nei tre anni successivi;