Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/120: Rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008-2011 · 145 pagine

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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni 2008–2011

E) Inchiesta della CdC sulla nuova ripartizione dei compiti

Esperienze con l'attuazione della NPC nei singoli settori di compiti

Istituzioni degli invalidi

La maggior parte dei Cantoni ritiene positivo e sensato aver trasferito loro la piena responsabilità per questo settore. Il rispetto della disposizione transitoria dell'articolo 197 numero 4 della Costituzione federale non ha posto problemi alla maggioranza dei Cantoni.

Più volte è stato fatto presente che il passaggio alla NPC ha comportato un dispendio molto maggiore del previsto. In alcuni casi ci sono state difficoltà a definire le prestazioni fornite e si è criticata l'esiguità delle informazioni su tali prestazioni. Diversi Cantoni hanno affermato che i computi intercantonali sono complicati e che generalmente si ravvisa un'elevata necessità di coordinamento a livello nazionale.

Nell'ambito dei contributi di esercizio quasi la metà dei Cantoni mantiene il sistema attuale della copertura del deficit, nove Cantoni concordano con le istituzioni l’erogazione di somme forfettarie. Cinque Cantoni hanno cambiato il sistema di finanziamento passando ai cosiddetti sussidi al soggetto con tariffe a copertura integrale dei costi, il che ha portato in due Cantoni a un aumento delle prestazioni complementari dell’AVS e dell’AI. Alcuni Cantoni hanno concesso alle istituzioni anche sussidi di costruzione. Soltanto alcuni casi lasciano supporre che siano stati rinviati investimenti negli ultimi anni in vista dell'introduzione della NPC.

In tutti i Cantoni è in corso l'elaborazione di una strategia cantonale a favore degli invalidi. Nella Svizzera occidentale, centrale e orientale si è sviluppata un'intensa collaborazione regionale. Anche i Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna elaborano una strategia comune.

Istruzione scolastica speciale

Pure nell'ambito dell'istruzione scolastica speciale la maggioranza dei Cantoni valuta positivo il passaggio alla NPC. Alcuni Cantoni evidenziano la grande complessità e il dispendio superiore a quanto previsto, richiesti da tale passaggio. In alcuni Cantoni si sono dovuti risolvere problemi interni di competenza.

Mantenere le prestazioni dell'AI si è dimostrato più complicato in questo ambito che in quello delle istituzioni degli invalidi. Si sono indicate le difficoltà nel definire le prestazioni fornite e si è criticata la generosità della prassi dell'AI in particolare per quel che concerne l'assunzione delle spese di trasporto. Per alcuni Cantoni è stato difficile anche procedere a una delimitazione del settore rispetto alle misure mediche e terapeutiche negli ambiti della psicomotricità, della logopedia ecc. come pure, in generale, affrontare un atteggiamento rivendicativo (crescente). In un Cantone ci sono stati problemi di delimitazione in relazione all'assegno per grandi invalidi.

Nel complesso, la metà dei Cantoni ha constatato che la NPC ha permesso di migliorare l'integrazione tra istruzione scolastica speciale e scuola regolare e di rafforzare la collaborazione. Un quarto dei Cantoni ha dichiarato di non aver notato alcun cambiamento, mentre altri sostengono che si è intensificato per lo meno il dibattito sulla questione