Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/119: Mandato di rinegoziazione dell'Accordo del 27 aprile 1999 tra la Confederazione Svizzera, la Repubblica d'Austria e il Principato del Liechtenstein sulla cooperazione transfrontaliera delle autorità preposte alla sicurezza e alla dogana · 2 pagine

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1 Introduzione

L’accordo trilaterale di polizia fra la Svizzera, l’Austria e il Principato del Liechtenstein è in vigore dal 1° luglio 2001. Da allora la cooperazione internazionale di polizia ha conosciuto sviluppi importanti. Inoltre, negli ultimi dieci anni è aumentata anche la criminalità transfrontaliera. Un gruppo di esperti ha pertanto esaminato in modo approfondito l’accordo di polizia per individuarne le eventuali lacune e il potenziale di sviluppo. Al termine dei lavori, il gruppo di esperti ha constatato all’unanimità che vi sono diverse possibilità di sviluppo che consentirebbero di perfezionare la cooperazione in materia di polizia fra i tre Stati contribuendo in tal modo a combattere più efficacemente la criminalità.

Alcuni ambiti da sviluppare individuati dagli esperti riguardano segnatamente la cooperazione transfrontaliera dei Cantoni di confine di San Gallo e dei Grigioni. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha pertanto svolto, fra il 31 marzo e il 30 maggio 2011, un’indagine conoscitiva presso la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) per stabilire:

a) se i Cantoni giudicano opportuno uno sviluppo dell’accordo di polizia;

b) quali ambiti di sviluppo li interessano particolarmente;

c) da chi intendono farsi rappresentare nel corso degli eventuali negoziati.

2 Risultati dell’indagine conoscitiva

All’indagine conoscitiva hanno risposto 17 Cantoni (AG, AI, BS, FR, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, TG, TI, ZG e ZH). Tutti i partecipanti approvano un rafforzamento della cooperazione in materia di polizia con gli Stati limitrofi e sono favorevoli a una revisione dell’accordo trilaterale di polizia. Ritengono che tale revisione dovrebbe perfezionare la cooperazione in materia di polizia e consentire un impiego più efficace delle risorse, soprattutto dei Cantoni di confine, dell’Austria e del Principato del Liechtenstein.

I Cantoni sono interessati in particolare all’aggiunta di disposizioni concernenti lo scambio automatizzato di dati sui veicoli e sui loro detentori per agevolare la cooperazione nel perseguimento delle infrazioni alle norme sulla circolazione stradale. Si propone di applicare le stesse procedure che la Svizzera utilizza già con successo per cooperare con la Francia e la Germania. I Cantoni sono interessati a collaborare con gli Stati limitrofi anche nella protezione dei testimoni. Inoltre chiedono di sancire in futuro la possibilità di eseguire rinvii transfrontalieri, ossia di consegnare alla frontiera persone arrestate in vista di un’estradizione o di un’espulsione. I Cantoni sono inoltre favorevoli a diversi tipi d’interventi in comune, all’assistenza reciproca in caso di crisi mediante il ricorso a unità speciali, alla possibilità di creare centri comuni e alla cooperazione transfrontaliera nel traffico ferroviario, fluviale e lacustre. La maggioranza dei Cantoni condivide la richiesta di creare una base giuridica per svolgere inchieste mascherate finalizzate al perseguimento penale e alla prevenzione delle minacce. Alcuni Cantoni hanno proposto di applicare il trattato di Prüm per scambiare dati dattiloscopici e sul DNA, di istituire contatti incrociati fra le autorità giudiziarie e di polizia e di consentire l’invio diretto ai servizi richiedenti dei dati relativi ai controlli telefonici.

I Cantoni sono disposti a partecipare alla delegazione che condurrà le trattative. Essi intendono farsi rappresentare da membri della CDCGP e della Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera e daranno comunque la precedenza a esponenti provenienti dalla Svizzera orientale.

3 Seguito dei lavori

La CDCGP condivide il parere del DFGP secondo cui è necessario sottoporre a una revisione l’accordo con l’Austria e il Principato del Liechtenstein. Alla luce di queste circostanze il DFGP intende proporre al Consiglio federale di avviare le trattative pertinenti. Le proposte di sviluppo formulate dalla CDCGP saranno aggiunte nel contesto dei negoziati.