Rapporto sintetico
Consultazione 2010/50: Ordinanza sull'accudimento extrafamiliare di minori (Ordinanza sull'accudimento di minori, OAMi) · 4 pagine
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Considerati i risultati della procedura di consultazione, l'avamprogetto del 2009 (AP-2009) è stato rielaborato in maniera sostanziale. Ora viene posto in consultazione il nuovo avamprogetto (AP-2010).
Nonostante i media abbiano mosso critiche in parte molto aspre all'AP-2009, va sottolineato che la maggioranza degli oltre 120 partecipanti alla consultazione ha approvato la revisione totale dell'OAMin e l'approccio seguito dal Consiglio federale. Visti questi risultati, sono state mantenute la sistematica e la struttura dell'OAMi, cioè la separazione tra l'accudimento diurno e quello a tempo pieno e, all'interno di queste due categorie, la suddivisione in sezioni per genitori diurni e genitori affidatari nonché per strutture diurne e strutture a tempo pieno.
Sulla base delle critiche mosse all'AP-2009 nell'ambito della procedura di consultazione, in 13 punti sono state invece apportate modifiche sostanziali. La seguente panoramica ha lo scopo di fornire un rapido orientamento; per informazioni dettagliate si rimanda al rapporto esplicativo.
a. Accudimento
L'AP-2009 disciplinava l'accudimento nel suo complesso, mentre l'AP-2010 si limita all'accudimento extrafamiliare.
b. Punti essenziali della regolamentazione dell'accudimento
L'AP-2009 limitava l'accudimento da parte di genitori diurni e affidatari in base al numero di minori da accudire, senza prevedere eccezioni. I partecipanti alla consultazione hanno giudicato troppo rigido il criterio del numero di minori per distinguere tra famiglia e struttura. L'AP-2010 introduce pertanto un cambio di paradigma e stabilisce come punto di riferimento per la distinzione non più il numero di minori da accudire, bensì il numero di posti per l'accudimento. In tal modo si tiene maggiormente conto della situazione reale. Inoltre, a differenza dell'AP-2009, l'AP-2010 prevede una serie di eccezioni aggiuntive, che saranno trattate in seguito.
c. Criterio del compenso
L'accudimento diurno non è soggetto all'obbligo di autorizzazione se avviene gratuitamente. L'accudimento a tempo pieno, invece, soggiace a tale obbligo anche se è fornito a titolo gratuito. Questo diverso trattamento è dovuto al fatto che i requisiti necessari per l’accudimento a tempo pieno sono di gran lunga maggiori, poiché i minori vengono completamente integrati nella famiglia che li accoglie. Pertanto, al fine di garantire il bene del minore, in questo caso appare opportuno prevedere sempre l'obbligo di autorizzazione, se l’accudimento raggiunge la soglia temporale prevista (cfr. lett. d) e se la prestazione non viene fornita da parenti, affini o altre persone vicine ai genitori (cfr. lett. f).
d. Criterio della regolarità
Nelle consultazioni sull’AP-2009 è stata criticata l'eccessiva vaghezza del criterio della regolarità della prestazione per l'assoggettamento all'obbligo di autorizzazione. L'AP-2010 introduce indicazioni temporali precise invece della regolarità: nel caso dell'accudimento diurno, l'obbligo di autorizzazione scatta quando viene offerto gratuitamente un determinato numero di posti diurni per minori al di sotto dei 16 anni, che vengono accuditi per più di 10 ore alla settimana e per più di 12 settimane all'anno. La riduzione del numero minimo di ore settimanali da 20 a 10 rispetto all'AP-2009 è dovuta al fatto che, con l'introduzione del criterio della gratuità, l'obbligo di autorizzazione viene essenzialmente collegato alla fornitura professiona-