Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/94: Decreto federale concernente il secondo programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali e la liberazione del credito · 70 pagine

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Consultazione sul secondo programma per l’eliminazione dei problemi di capacità / G242-0699

Misure necessarie per eliminare i problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali

Al fine di individuare la soluzione migliore per risolvere i problemi di capacità a sud di Lugano, l’USTRA ha condotto uno studio di progetto esaustivo da cui è emerso che l’intervento più opportuno consiste nell’eseguire lavori di ampliamento lungo la strada nazionale esistente: questi includono l’ampliamento a sei corsie del tratto tra Lugano sud e la galleria del San Salvatore nonché la costruzione di una terza canna nelle gallerie del San Salvatore e di Maroggia. L’aumento delle capacità sul ponte diga di Melide sarà realizzato soprattutto sfruttando le strutture esistenti, in modo da limitare al minimo indispensabile le ripercussioni su natura e paesaggio. Per quanto riguarda il segmento di strada nazionale a sud della galleria di Maroggia, la misura prevista consiste in una gestione, a tempo determinato, delle corsie d’emergenza. Considerato il forte carattere direzionale del traffico, non si ritiene invece necessario effettuare un ampliamento completo a sei corsie di questo tratto autostradale. Soluzioni ad ampio raggio, quali la costruzione di una galleria tra Grancia e Maroggia o di un ponte che attraversi il Lago di Lugano, non sono opportune soprattutto per via delle conseguenze che avrebbero sulla natura e sul paesaggio, ma anche in ragione dei costi elevati.

Il Consiglio federale ritiene che l’ampliamento del segmento in oggetto sia la soluzione più indicata per raggiungere l’obiettivo prefissato; trattandosi tuttavia di un progetto meno prioritario rispetto ad altri, propone di assegnarlo al modulo 3 e di proseguirne nel frattempo la fase di pianificazione, tenendo conto anche delle altre varianti suggerite dal Cantone del Ticino. Il Consiglio federale è tuttavia scettico nei confronti degli interventi di ottimizzazione chiesti dal Cantone perché comporterebbero importanti costi aggiuntivi a fronte di benefici limitati per la strada nazionale.