Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/140: Recepimento del Regolamento (UE) n. 1053 /2013 del Consiglio del 7 ottobre 2013 che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l'applicazione dell'acquis di Schengen (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 6 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati
1 Introduzione
Oggetto della procedura di consultazione è lo scambio di note concernente il recepimento del Regolamento (UE) n. 1053/2013 che istituisce un meccanismo di valutazione e di
controllo per verificare l’applicazione dell’acquis di Schengen (di seguito «Regolamento Sch-Eval»; GU 2013 L 295, pag. 27 segg.). Il Regolamento Sch-Eval è stato notificato alla
Svizzera il 16 ottobre 2013 come sviluppo dell’acquis di Schengen ai sensi dell’articolo 2 paragrafo 1 dell'Accordo riguardante l’associazione della Svizzera all’attuazione,
all’applicazione e allo sviluppo dell’acquis di Schengen (Accordo di associazione a
Schengen, AAS, RS 0.362.31). Il 6 novembre 2013 il Consiglio federale ha deciso di
accettare il Regolamento, fatto salvo l’adempimento dei requisiti costituzionali, e ha notificato la propria decisione al Consiglio dell’UE il giorno successivo.
In virtù dell’articolo 7 paragrafo 2 AAS, la Svizzera dispone di un termine massimo di due anni per recepire e attuare lo sviluppo di Schengen, a decorrere dalla notifica da parte
dell’UE. Entro tale termine deve aver luogo anche un eventuale referendum. Il termine di due anni per il recepimento scade il 16 ottobre 2015.
Il 20 novembre 2013 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di consultare i Cantoni, i partiti, le associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le
associazioni mantello dell'economia e le altre cerchie interessate in merito al progetto di recepimento del Regolamento Sch-Eval. La consultazione è terminata il 20 febbraio 2014.
2 Panoramica
La consultazione ha dato origine a relativamente pochi pareri, perlopiù generici. Nel
complesso sono pervenuti 22 pareri. Si sono espressi 16 Cantoni, la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e di polizia (CDCGP), due partiti e tre associazioni. Non sono pervenuti pareri di privati.
Fatta salva l'UDC, tutti i partecipanti alla consultazione approvano il progetto, in
particolare tutti i 16 Cantoni (AR, BL, FR, GE, GL, JU, NE, SG, SO, TG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH), la CDCGP, il PS e tre associazioni (Centre Patronal [CP], Fédération des Entreprises Romandes [FER], Unione sindacale svizzera [USS]). Undici istituzioni, tra cui otto Cantoni, hanno esplicitamente rinunciato alla consultazione per mancanza di risorse (Società svizzera degli impiegati di commercio, Unione delle città svizzere), rilevanza (AI, NW, Unione
Svizzera degli Imprenditori) o commenti (OW, SH), per la tecnicità delle questioni poste (SZ) o senza indicare alcun motivo (BS, GR, LU).
3 Valutazione generale del progetto
In linea con la generale approvazione del progetto, anche il recepimento del Regolamento è valutato positivamente; ben accolto è in particolare il fatto che il nuovo sviluppo dell’acquis di Schengen sopperisce in modo più efficiente alle carenze nella cooperazione (AR, BL, GL, SO, VD, VS, ZG, FER), rafforzando così la fiducia reciproca (AR, GE, NE, SO, VD, ZG, FER)