Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/140: Recepimento del Regolamento (UE) n. 1053 /2013 del Consiglio del 7 ottobre 2013 che istituisce un meccanismo di valutazione e di controllo per verificare l'applicazione dell'acquis di Schengen (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 6 pagine
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accrescerebbe l'efficienza della valutazione (AR).
Soltanto l'UDC critica il trasferimento di ulteriori competenze alla Commissione europea previsto dal Regolamento Sch-Eval, in quanto la politica svizzera in materia di migrazione e sicurezza sarebbe controllata e sanzionata in misura inconcepibile da espertocrati
sovranazionali, andando così ad intaccare parti importanti della sovranità svizzera. Inoltre, l'onere per la burocrazia svizzera crescerebbe rapidamente visto che andrebbero introdotti programmi di valutazione, compilati questionari e messi a disposizione esperti.
4.2 Commenti su aspetti procedurali
Il Cantone di Zurigo non riscontra problemi fondamentali nell'attuazione operativa del
Regolamento Sch-Eval, tuttavia chiede alla Confederazione che i Cantoni siano informati rapidamente sulle valutazioni, richiesta supportata anche dal Cantone di Ginevra. Il Cantone di Zurigo si aspetta inoltre che la Confederazione faccia tutto il possibile per contenere adeguatamente l'onere amministrativo, facendo presente che l'aeroporto di Zurigo è
particolarmente interessato dalla situazione in quanto importante frontiera esterna dello spazio Schengen.
I termini previsti dal Regolamento Sch-Eval sono oggetto di diverse osservazioni. Il Cantone di Ginevra pone l’accento sui termini estremamente brevi, in particolare per quanto riguarda gli articoli 9paragrafo 2, 10 paragrafi 2 e 3, 11 paragrafo 2, 14 paragrafo 4 e 16 paragrafo 1 del Regolamento Sch-Eval. Della stessa opinione è il Cantone di Glarona, che sottolinea la criticità del coinvolgimento dei Cantoni. Il Cantone di Zurigo esorta la Confederazione a informare immediatamente, in particolare l'aeroporto di Zurigo, di sopralluoghi a breve termine e ad assicurare prontamente il coordinamento.
Il Centre Patronal indica come difficoltà principale la ricerca e la formazione di un
contingente sufficiente di esperti competenti: andrà formato un numero considerevole di esperti i quali, oltre che di competenze tecniche, dovranno disporre anche di sufficienti competenze linguistiche. La procedura prevista dal Regolamento Sch-Eval comporta inoltre un certo onere amministrativo e importanti vincoli (in particolare per quanto riguarda l'obbligo di rispondere ai questionari e di accettare le visite in loco). Tuttavia, considerato che la Svizzera sarà probabilmente uno Stato «modello», questi vincoli non dovrebbero avere effetti eccessivamente sfavorevoli. Piuttosto, è evidente che saranno gli Stati Schengen con frontiere terrestri esterne a subire gli effetti del Regolamento Sch-Eval.
4.3 Commenti sulle raccomandazioni e sulle misure successive
Il Cantone di Neuchâtel auspica che il nuovo meccanismo di valutazione consenta da una parte una valutazione approfondita delle minacce e delle necessità e dall'altra un rapido ed efficiente intervento una volta riscontrate carenze nell'applicazione deII’acquis di Schengen alle frontiere esterne e interne.
Il Centre Patronal rileva che è possibile prendere decisioni concrete soltanto con
l’approvazione degli Stati Schengen, tuttavia lo Stato Schengen valutato è tenuto a redigere un piano d’azione riguardante le carenze riscontrate durante la valutazione. Questo non