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Consultazione 2013/22: Decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015 · 51 pagine

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franchi. Il contributo della Confederazione è pari al 30-50 per cento, ossia a 6-10 miliardi di franchi, il che supera di cinque volte le risorse finanziarie disponibili: nel fondo infrastrutturale, che scadrà nel 2027, soltanto 1,9 miliardi di franchi sono riservati ai programmi d’agglomerato.

Ne consegue che le risorse devono essere concentrate sulle misure che presentano il migliore rapporto costi-benefici. Il Consiglio federale intende pertanto impiegare i mezzi di cui si chiede lo sblocco in questa sede per cofinanziare le misure con un’efficacia buona o ottima che, nell’arco di quattro anni dall’entrata in vigore del decreto federale, saranno verosimilmente pronte per essere realizzate e di cui si può garantire il finanziamento. I contributi federali da investire nei progetti in questione ammontano a 1557,08 milioni (lista A; cfr. n. 1.3.5.2), copribili con i due miliardi ancora a disposizione. I crediti necessari per le misure con efficacia ottima o buona che non saranno pronte per essere realizzate e di cui non si può garantire il finanziamento prima del 2019 e quelli per le misure la cui efficacia dev’essere ancora ottimizzata (lista B; cfr. n. 1.3.5.3) sono pari a 1397,30 milioni. Questo importo supera il credito d’impegno votato dal Parlamento e destinato allo sblocco dei mezzi per i programmi di a

3 generazione, per i quali sono ancora disponibili circa 373,30 milioni (cfr. n. 1.3.6). Sono state retrocesse le misure che richiedono ulteriori accertamenti, i cui costi vanno nettamente ridotti o la cui relazione costi-benefici va sensibilmente migliorata.

1.3.3 Procedura e metodologia d’esame

La procedura per la valutazione e l’esame dei programmi d’agglomerato sono definiti nelle «Istruzioni

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per l’esame e il cofinanziamento dei programmi d’agglomerato di 2 generazione», emanate dal DA-TEC il 14 dicembre 2010. La procedura è stata affinata sulla base delle esperienze maturate con i

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programmi d'agglomerato di 1 generazione.

1.3.3.1 Procedura d’esame

a La procedura d’esame dei programmi d’agglomerato è stata messa a punto con i programmi di 1 generazione e, nella sostanza, è stata mantenuta invariata. Sono tuttavia stati apportati i correttivi rivelatisi necessari e opportuni sulla base della prima esperienza. La procedura è inoltre stata snellita, sia

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perché i programmi di 2 generazione da esaminare erano molto più numerosi di quelli di 1 generazione (41 invece di 30) sia perché agli agglomerati che hanno rielaborato i propri programmi sono stati concessi sei mesi supplementari per terminare i lavori. Questi due fattori hanno pertanto costretto la Confederazione a razionalizzare la procedura d’esame, il cui svolgimento può essere illustrato come segue.

Prima ancora di iniziare l’esame, è stata sottolineata l’importanza della collaborazione tra la Confederazione e gli enti responsabili dei programmi. Sono poi stati condotti colloqui d’orientamento con tutti gli enti responsabili; durante questi colloqui l’ARE ha informato in merito all’ulteriore sviluppo e all’ottimizzazione del programma d’agglomerato presentato. Gli enti responsabili dei nuovi programmi hanno avuto modo, dal canto loro, di presentare i progetti preliminari elaborati; l’ARE ne ha quindi effettuato una valutazione intermedia per accertarne la conformità con i requisiti di base definiti nelle istruzioni del 2010.

L’esame vero e proprio dei programmi d’agglomerato è stato poi eseguito dall’ARE in stretta collaborazione con l’USTRA, l’UFAM e l’UFT. Un gruppo di esperti esterni provenienti da studi privati di pianificazione e consulenza è inoltre stato incaricato di seguire il processo di verifica adottando un approccio critico e di formulare un secondo parere. Gli esperti sono stati selezionati sulla base di una procedura d’appalto pubblica.

In seguito a un esame preliminare dei programmi d’agglomerato, la Confederazione ha preparato un questionario, distribuito poi agli enti responsabili dei vari programmi affinché lo compilassero. Questo ha consentito agli esaminatori di chiarire determinate questioni, di comprendere meglio i programmi in esame e di ridurre il pericolo di fraintendimenti. Ove necessario, gli enti sono stati invitati a fornire documenti supplementari ed è stato condotta una seconda tornata di domande.

Dopodiché ogni ufficio federale coinvolto e gli esperti esterni hanno valutato, indipendentemente gli uni dagli altri, i programmi d’agglomerato e le misure. Le parti interessate si sono quindi incontrate per discutere le valutazioni, eliminare le divergenze e far confluire i risultati ottenuti in una valutazione consensuale. Sono inoltre stati condotti degli atelier di bilancio per effettuare un confronto trasversale di tutti i programmi d’agglomerato della Svizzera. Ciò ha permesso di assicurare che tutti i programmi e le misure venissero valutati in base a un criterio adeguato e nel rispetto delle loro specificità.