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Consultazione 2013/22: Decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015 · 51 pagine

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Nel corso del 2° trimestre 2013 i risultati dell’es ame condotto dalla Confederazione (rapporti d’esame provvisori) sono stati presentati a tutti gli enti responsabili, con i quali sono stati discussi i dettagli tecnici. Questi colloqui servono in particolare a garantire che tutti gli argomenti rilevanti siano presi in considerazione nella valutazione e che la coerenza globale del programma venga rispettata nonostante le eventuali modifiche dell’ordine di priorità delle misure decise dalla Confederazione. Sulla scorta di quanto scaturito da questi colloqui e dalla procedura di consultazione sul presente disegno di decreto federale, alla fine del 2013 i risultati dell’esame saranno adeguati alla luce delle riconsiderazioni condotte nel quadro di un incontro interno alla Confederazione.

1.3.3.2 Metodologia

La Confederazione esamina i programmi d’agglomerato in tre fasi, dalle quali si evincono i contributi di finanziamento necessari: innanzitutto verifica se il programma d’agglomerato adempie i requisiti di base; dopodiché, valuta la fattibilità di cofinanziamento e la priorizzazione delle misure (in particolare se la misura è pronta per la realizzazione e se il suo finanziamento è garantito, nonché il rapporto costibenefici); e infine pondera gli effetti del programma e i suoi costi. Migliore è il rapporto costi-benefici del programma, maggiore sarà l’aliquota di contribuzione della Confederazione.

Prima fase: requisiti di base

Un programma d’agglomerato è considerato conforme ai requisiti di base se contiene tutte le informazioni rilevanti per assicurarne un esame fondato degli effetti e se il riscontro politico da parte dei principali attori (Cantoni, regioni e Comuni) è tale da garantirne l’attuazione.

Seconda fase: verifica della priorizzazione delle misure

Nel quadro del processo di valutazione dei programmi d’agglomerato viene verificata la fattibilità di cofinanziamento di ogni misura; in caso di risultato positivo, viene effettuata un’analisi costi-benefici. Le misure sono classificate in tre categorie:

• misure A, ossia quelle che presentano un rapporto costi-benefici ottimo o buono e che saranno

pronte per la realizzazione con finanziamento garantito tra il 2015 e il 2018;

• misure B, ossia quelle che presentano un rapporto costi-benefici ottimo o buono, ma che saranno

pronte per la realizzazione con finanziamento garantito solo tra il 2019 e il 2022 oppure che presentano un rapporto costi-benefici soltanto sufficiente. Il rapporto costi-benefici di queste misure a

sarà riesaminato in occasione del prossimo sblocco di crediti (3 generazione);

• misure C, ossia quelle che presentano un rapporto costi-benefici insufficiente o hanno un grado di

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avanzamento insufficiente per poter valutare il rapporto costi-benefici .

Le misure A e B sono paragonabili in termini di rilevanza e sono considerate importanti per gli effetti del programma. Le misure A si distinguono dalle misure B principalmente per il loro grado di avanzamento. Inoltre, le misure B possono in molti casi essere ancora ottimizzate e conseguire così un migliore rapporto costi-benefici.

Per determinare il rapporto costi-benefici delle singole misure sono stati utilizzati i medesimi criteri applicati alla valutazione degli effetti del programma (vedi più avanti). Per quanto attiene i costi, è stata considerata la dimensione dell’agglomerato: è pertanto possibile che i costi di una misura considerati elevati per un piccolo agglomerato siano valutati medi o bassi nel contesto di un grande agglomerato.

Per ottenere risultati ancora più precisi, la valutazione di tram/treno, fermate della rete celere regionale, strade di alleggerimento dei centri e di circonvallazione, riqualifica di strade di attraversamento dei centri abitati, delle misure di gestione del traffico nonché del traffico lento è stata effettuata alla luce di criteri supplementari e integrata da un’analisi comparativa tra tutti gli agglomerati.

Terza fase: esame degli effetti del programma

L’ammontare dei contributi federali ai programmi d’agglomerato è stabilito in funzione dei loro effetti globali, i quali vengono determinati rapportandone i benefici ai costi. In base agli effetti così determinati, l’aliquota di contribuzione della Confederazione si situa tra il 30 e il 50 per cento. Solo un programma ottimo e relativamente contenuto nei costi può contare su un contributo del 50 per cento. Un programma sufficiente ma costoso non otterrà più del 30 per cento. Un programma con un effetto insufficiente o costi troppo elevati è respinto.

6 Vengono tuttavia contrassegnate a parte (come «misure C*») le misure con priorità C di cui la Confederazione riconosce sostanzialmente la necessità, ma che non possono rientrare nelle liste di misure A o B a causa di un rapporto costi-benefici insufficiente o perché non ancora pronte per essere realizzate.