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Consultazione 2013/22: Decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015 · 51 pagine

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1.3.4.3 Risultati della valutazione degli effetti dei programmi

Gli effetti dei programmi sono stati valutati utilizzando criteri di efficacia (cfr. n. 1.3.3.2 e art. 17d cpv. 1

a

e 2 LUMin). Per la valutazione dei programmi di 2 generazione sono state usate, quale nuova base di

a

riferimento rispetto ai programmi di 1 generazione, le istruzioni molto dettagliate emanate dalla Confederazione e contenenti obiettivi concreti e linee direttive: questo ha avuto una netta incidenza sui risultati dell’esame, dato che anche i programmi d’agglomerato dovevano contenere obiettivi, strumenti e misure chiaramente definiti, nonché una migliore integrazione delle misure in una visione globale. Gli agglomerati dovevano presentare lo scenario auspicato ed erano tenuti, in modo più rigoroso che in passato, a tracciare una linea coerente tra l’analisi effettuata, la formulazione degli obiettivi, lo scenario prefigurato, la necessità d’intervento e le misure identificate (cosiddetto «filo conduttore»).

I programmi d’agglomerato conseguono generalmente i migliori risultati nel settore dei sistemi dei trasporti. Per quanto riguarda gli altri criteri d’efficacia, nessun programma ha raggiunto il punteggio massimo.

- Sulla base del criterio d’efficacia «Migliore qualità del sistema dei trasporti» sono emerse valuta-

zioni modeste laddove, ad esempio, le singole misure sono state integrate in modo insufficiente in una visione globale oppure se avevano un’efficacia positiva, ma molto circoscritta e non consentivano quindi di modificare in modo sostanziale il sistema dei trasporti rendendo più sostenibili le abitudini di mobilità.

- I punteggi bassi per il criterio d’efficacia «sviluppo centripeto degli insediamenti» sono riconducibili

per esempio alla mancanza (o scarsa chiarezza) di una strategia globale per l’intera regione atta ad evidenziare e rendere credibile un coerente sviluppo verso l’interno dell’insediamento. Altre ragioni sono: una scarsa priorizzazione a livello di poli di sviluppo ovvero lo scarso orientamento ai TP e al traffico lento; la mancanza o insufficienza delle misure per la gestione dei grandi generatori di traffico; il grado di indeterminatezza delle misure e quindi l’impossibilità di dimostrarne gli effetti a

concreti. Rispetto a quanto fatto per i programmi di 1 generazione, infine, questa volta nella valutazione si è dato maggior peso all’obiettivo della riduzione della dispersione degli insediamenti.

- I risultati modesti delle valutazioni effettuate sulla base del criterio d’efficacia «inquinamento

dell’ambiente e consumo di risorse» sono dovuti, per esempio, a un miglioramento insufficiente della ripartizione modale a favore dei trasporti pubblici e del traffico lento. Questi programmi presentavano quindi una riduzione delle emissioni di sostanze nocive troppo esigua, un’insufficiente inversione di tendenza nel consumo di superficie d’insediamento oppure mancavano misure atte a valorizzare in modo mirato il paesaggio in quanto spazio naturale e ricreativo.

- Un punteggio contenuto per il criterio d’efficacia «sicurezza del traffico» è stato assegnato, per e-

sempio, quando nel programma non venivano proposte misure atte ad eliminare sistematicamente le principali cause d’incidente menzionate nell’analisi. In questo caso, inoltre, rispetto a quanto fatto a

per i programmi di 1 generazione, nella valutazione si è dato maggior peso all’obiettivo del miglioramento della percezione soggettiva di sicurezza.

a

I programmi in esame non hanno ricevuto più punti d’efficacia rispetto a quelli di 1 generazione. La valutazione dei programmi aggiornati è tuttavia stata condotta sulla base dell’efficacia dei programmi

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d’agglomerato sia di 1 che di 2 generazione.