Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/56: Revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» · 42 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la revisione della LPAmb Economia verde UFAM

1 Antefatti e oggetto della consultazione

Il 6 settembre 2012 un comitato d'iniziativa ha depositato presso la Cancelleria federale - entro il termine prescritto e con il numero di firme richiesto - l'iniziativa popolare federale «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)». Il 27 febbraio 2013 il Consiglio federale ha deciso di respingere l'iniziativa e preparare una revisione della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) come controprogetto indiretto. L'8 marzo 2013 il Consiglio federale ha inoltre approvato il piano d'azione «Economia verde», che costituisce una base per la revisione.

Il progetto di revisione della LPAmb posto in consultazione dal Consiglio federale a fine giugno 2013 mira ad ancorare nella legislazione sulla protezione dell'ambiente condizioni quadro idonee per gestire i consumi in modo più ecologico, chiudere cicli dei materiali aperti e fornire informazioni sull'uso efficiente delle risorse. L'efficacia di queste misure è rafforzata dalla promozione di iniziative su base volontaria in collaborazione con gli ambienti economici, scientifici e sociali.

Le modifiche della LPAmb riguardano i seguenti quattro ambiti:

• Obiettivo e reporting, con un obiettivo generale volto a migliorare l'uso efficiente delle

risorse nella produzione e nel consumo, per ridurre in modo considerevole il carico ambientale e istituire un reporting periodico sull'evoluzione dell'uso efficiente delle risorse, tenendo altresì conto del carico inquinante concausato all'estero.

• Rifiuti e materie prime, con integrazioni e precisazioni della basi legali per chiudere cicli

dei materiali ancora aperti (fra cui quello del fosforo), favorire un maggior impiego di materie riciclate (ghiaia), sottoporre all'obbligo di autorizzazione gli impianti per lo smaltimento dei rifiuti e tenere maggiormente conto dello stato della tecnica. Inoltre, occorre conferire alla Confederazione le competenze necessarie per introdurre nel settore del commercio al dettaglio un obbligo di ripresa per determinati materiali d'imballaggio, così da migliorarne la valorizzazione.

• Consumo e produzione, con l'obiettivo di ridurre gli effetti di un prodotto sull'ambiente

durante il suo intero ciclo di vita. Questo obiettivo deve essere raggiunto mediante accordi volontari con l'economia e all'occorrenza con prescrizioni concernenti l'informazione e il reporting sui prodotti e l'immissione in commercio dei prodotti. Al contempo occorre creare anche una base giuridica che consenta l'introduzione di una regolamentazione analoga a quella dell'UE che disciplini il divieto di mettere in commercio legno raccolto illegalmente.

• Strumenti trasversali, tra cui una Piattaforma Economia verde per concretizzare e at-

tuare - in stretta collaborazione con gli ambienti economici, scientifici e sociali - provvedimenti comuni e volontari volti a sviluppare costantemente l'economia verde. Considerata la pressione globale che grava sulle risorse naturali, è altresì necessario intensificare l'impegno internazionale della Svizzera per un uso più efficiente delle risorse.