Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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promozione della produzione di elettricità a partire da energie rinnovabili mediante la RIC,
consentendo un aumento dei supplementi RIC fino a 1,5 centesimi al kWh. Conformemente a quanto espresso nel proprio parere in risposta all’iniziativa, il Consiglio federale propone ora, nell’ambito del primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, di aumentare il supplemento massimo a 2,3 centesimi per kWh. Per le imprese con un elevato consumo di energia elettrica sono previste deroghe e misure di attenuazione.
La proposta del Consiglio federale include nel primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050 anche il rafforzamento dell’effetto di incentivazione della tassa sul CO2, da realizzarsi aumentandone l’aliquota minima. La nuova aliquota prevista dalla legge federale del 23 dicembre 2011 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (legge sul CO2; RS 641.71) dovrebbe ora essere aumentata a 84 franchi per tonnellata di CO2, indipendentemente dal raggiungimento degli obiettivi intermedi. Il maggior gettito complessivo risultante dalla destinazione parzialmente vincolata della tassa sul CO2 dovrebbe andare a favore del programma Edifici, a cui partecipano la Confederazione e i Cantoni. In tal modo sarebbe possibile disporre annualmente di circa 350 milioni di franchi da destinare a progetti di risanamento energetico. Per conseguire questo obiettivo si procederà a un’estensione delle disposizioni sulla destinazione vincolata della tassa sul CO2 e la scadenza della misura sarà soppressa o prolungata.
Politica climatica della Svizzera
Con la revisione della legge sul CO2 adottata alla fine del 2011, il Parlamento ha sancito anche nella legislazione nazionale l’obiettivo a lungo termine della politica climatica, che consiste nel contribuire a limitare a 2 °C l’aumento globale della temperatura. Ha così tracciato il percorso da seguire per impostare a lungo termine la politica climatica della Svizzera. Questi obiettivi a lungo termine saranno conseguiti gradualmente. A livello internazionale, il Protocollo di Kyoto forniva la base legale per la prima fase per raggiungere gli obiettivi prefissati, mentre a livello nazionale l’obiettivo per il periodo 2008‒2012 sottoscritto dalla Svizzera con la ratifica del Protocollo di Kyoto è stato perseguito con l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2000, della legge sul CO2.
La legge sul CO2, riveduta nel 2011 (RS 641.71), definisce sia un obiettivo di riduzione (riduzione del 20 % delle emissioni di CO2 entro il 2020 rispetto al quantitativo emesso nel 1990) sia una serie di strumenti e misure per la politica climatica della Svizzera nel periodo 2013– 2020. Il perseguimento degli obiettivi dovrà essere assicurato con misure normative (ad es. prescrizioni sulle emissioni per i veicoli di nuova immatricolazione, valori di riferimento per le imprese nell’ambito del sistema di scambio delle quote di emissione), misure complementari come l’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili e i gestori di centrali termiche a combustibili fossili nonché per mezzo della tassa sul CO2, con le sue destinazioni vincolate temporanee (Programma Edifici e Fondo di tecnologia) e degli altri strumenti orientati al mercato come il sistema di scambio di quote di emissioni. Per il periodo successivo al 2020, la legge sul CO2 non definisce obiettivi concreti, ma il Consiglio federale deve proporre tempestivamente al Parlamento obiettivi di riduzione e strumenti adeguati per l’attuazione di tali obiettivi.