Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 92 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 69Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati: Preconsultazione relativa alle varianti per un sistema di incentivazione nel settore del clima e dell’energia
sarebbero tassati e le aliquote previste sarebbero troppo basse. Questa variante non consentirebbe di raggiungere gli obiettivi della SE 2050. Infine, gli effetti negativi del sistema di promozione, come gli effetti di trascinamento, persisterebbero nella variante 1. Sebbene approvi la variante 2, il pvl ritiene che non si spinga abbastanza lontano. Essa rappresenterebbe un passo nella giusta direzione, ma dato che le aliquote delle tasse sarebbero troppo basse, non produrrebbe un effetto sufficien- temente incentivante e non permetterebbe di raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici perseguiti dal Consiglio federale.
Il PPD sostiene la variante 1, che si avvicina alle sue proposte per la seconda fase della Strategia energetica 2050. Una volta che la promozione sarà eliminata, il PPD desidera che la tassa d’incentivazione sia limitata all’ammontare attuale degli importi di sussidiamento. Il PPD si oppone alla variante 2 ritenendola difficilmente attua- bile nel contesto politico ed economico attuale. Teme che questa variante, la quale fornirebbe solo un debole incentivo, appesantisca troppo gli oneri delle classi medie e delle industrie.
Il PLR non sostiene nessuna delle due varianti proposte nel rapporto. Per esso è fon- damentale che lo sviluppo della tassa sul CO avvenga senza influenzare la quota
2
d’incidenza della spesa pubblica e senza aumentare l‘aliquota fiscale. Il PLR esige dunque l’elaborazione di una variante che tenga conto dei punti citati. Essa non deve inoltre provocare una diminuzione della competitività delle imprese, non deve essere attuata indipendentemente dal contesto internazionale, non deve gravare ulteriormente le economie domestiche e non deve creare burocrazia inutile.
Il PSS esprime il proprio parere su un sistema di incentivazione ma propone una propria variante, vale a dire una tassa sull’energia applicata ai combustibili e ai carbu- ranti con una destinazione limitata per il risanamento di edifici, abbinata a una tassa sull’elettricità con una componente di promozione limitata per le energie rinnovabili. Esso propone di estendere ai carburanti l’attuale tassa sul CO applicata ai combu-
2
stibili e che le aliquote vengano aumentate progressivamente secondo l’evoluzione delle emissioni. Ad eccezione della parte a destinazione vincolata, i proventi della tassa saranno ridistribuiti nella loro totalità. La destinazione parzialmente vincolata esistente per il Programma Edifici sarà rafforzata fino al 2020 e poi bloccata fino a quando sarà raggiunto il grado di risanamento desiderato. La destinazione parzialmente vincolata potrebbe anche coprire alcuni impegni internazionali legati a misure di riparazione dei danni climatici. La parte relativa alla promozione dovrebbe restare costante a partire dal 2020, mentre la parte delle tasse sui combustibili e sui carburanti destinata all’incentivazione verrà aumentata progressivamente. Nel settore dell’elettricità, l’attuale supplemento rete verrà trasformato in una tassa sull’elettricità la cui base sarà il contenuto energetico (tassa sul consumo). Come previsto nel primo pacchetto di misure della SE 2050, una parte dei proventi di questa tassa sarà destinata a scopi di promozione, mentre la parte rimanente sarà ridistribuita alle economie domestiche e alle imprese. Sia per il settore dei combustibili e dei carburanti che per quello dell’elettricità, la promozione sarà bloccata a partire dal 2020 mentre la parte destinata all’incentivazione rimarrà dinamica e sarà aumentata costantemente per raggiungere gli obiettivi di incentivazione.