Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/158: Disposizione costituzionale su un sistema d'incentivazione nel settore del clima e dell'energia · 80 pagine

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Rapporto sui risultati I Disposizione costituzionale I Sistema d‘incentivazione nel settore del clima e dell‘energia

volazioni. Numerose ditte sottolineano che occorre concretizzare l’espressione «tassate in maniera sproporzionata». Coop e Migros hanno aderito al parere di IG DHS, e sono quindi anch’esse dell’avviso che il regime di eccezioni debba essere concesso a una cer- chia possibilmente ampia di imprese. Anche Erdwärme Oftringen caldeggia un regime di eccezioni ma, come contropartita, le imprese devono impegnarsi a ridurre il consumo energetico o le emissioni.

Solar Campus GmbH e Klimaatelier chiedono che in ambito di obbligo fiscale e di am- montare delle tasse non siano concesse eccezioni. L’articolo costituzionale dovrebbe piuttosto permettere esplicitamente una compensazione fiscale alla frontiera, anche quando una tale compensazione non sia immediatamente attuabile dal profilo del diritto com- merciale. Energiegenossenschaft Elgg respinge il regime di eccezioni.

4.3 Impiego del gettito

L’articolo costituzionale proposto prevede una ridistribuzione completa sul lungo termine del gettito derivante dalle tasse di incentivazione a favore di popolazione ed economia [art. 131a cpv. 4]. Nell’avamprogetto è stata da una parte posta la questione se il getti- to derivante dalle tasse di incentivazione debba essere completamente ridistribuito alla popolazione e all’economia o se invece occorra prevedere destinazioni parzialmente vincolate per diverse misure di promozione in ambito energetico e climatico. D’altra parte, è stata posta al centro della discussione la possibilità di impiegare in futuro il gettito derivante dalle tasse di incentivazione per un computo nelle imposte o nei contributi alle assicurazioni sociali proporzionalmente all’importo dovuto.

4.3.1 Ridistribuzione completa o destinazione vincolata del gettito derivante

dalle tasse di incentivazione

La maggioranza dei partecipanti, in particolare i Cantoni e le associazioni mantello, caldeggia in modo deciso una ridistribuzione completa anziché destinazioni parzialmente vincolate per diverse misure di promozione. Una minoranza, tra cui organizzazioni per la tutela dell’ambiente e alcuni rappresentanti dell’economia energetica e di organizzazioni che si occupano di politica energetica, è favorevole alle destinazioni parzialmente vincolate. Tra chi sostiene una destinazione parzialmente vincolata trovano più favore la promozione di determinate tecnologie dopo il 2030 tramite i fondi derivanti dalla tassa sull’energia elettrica e le somme da destinare al fondo di tecnologia dopo il 2025 impiegando quanto incassato dalla tassa sul clima. Alcuni partecipanti hanno sostenuto una destinazione parzialmente vincolata della tassa sul clima per l’acquisto dei certificati di emissione di anidride carbonica all’estero e per il Fondo mondiale per l’ambiente nell’ambito degli impegni internazionali. Isolatamente viene proposta, anche per la compensa- zione delle misure di adeguamento e dei danni derivanti dal cambiamento climatico, una destinazione vincolata dei mezzi di finanziamento per l’ammontare dei rispettivi costi esterni. Alcuni partecipanti chiedono di ancorare esplicitamente nella Costituzione le de- stinazioni vincolate del gettito ottenuto tramite le tasse di incentivazione.

Cantoni e Comuni

La CDFC e la EnDK, i Cantoni aderenti nell’ambito della presente questione (FR, LU, OW), la Conferenza dei Governi dei Cantoni di montagna (CGCM), i Cantoni aderenti (GR, GL, NW, UR), AG, AI, AR, BE, BS, SG, SO, SZ, TI, VS, ZH, ZG, l’Unione delle città svizzere e l’Unione dei Comuni svizzeri caldeggiano una ripartizione completa del gettito a favore della popolazione e dell’economia. Come motivazioni essenziali vengono citati gli evidenti punti deboli dei programmi di promozione finanziati tramite le attuali