Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/160: Avamprogetto di ordinanza relativa alla riveduta legge sulla cittadinanza · 46 pagine
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Compendio
Nel giugno 2014 il Parlamento ha adottato la nuova legge sulla cittadinanza.
Nell’agosto 2014 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di svolgere una procedura di consultazione concernente le disposizioni esecutive riguardanti la riveduta legge sulla cittadinanza. La consultazione si è conclusa il
19 novembre 2015. In totale sono pervenuti 61 pareri.
L’avamprogetto di ordinanza riscontra l’approvazione di una netta maggioranza dei Cantoni. L’armonizzazione a livello nazionale delle condizioni per la naturalizzazione suscita particolare plauso. Sono tuttavia proposte alcune modifiche a determinate disposizioni. Le principali riserve riguardano la concretizzazione dei criteri riguardanti l’integrazione: qui i Cantoni mostrano scetticismo per quanto riguarda l’applicabilità della nozione giuridica indeterminata di sicurezza e ordine pubblici, prevista dall’ordinanza. Esprimono parimenti riserve per quanto riguarda la sottoscrizione della dichiarazione di lealtà, le conoscenze linguistiche richieste, i criteri per determinare la partecipazione alla vita economica nonché le condizioni per derogare ai criteri d’integrazione. Alcuni Cantoni temono che ciò comporterà onerose ponderazioni, caso per caso, degli interessi in presenza e prevedono pertanto un onere supplementare da non sottovalutare. Otto Cantoni si oppongono espressamente all’entrata in vigore
dell’ordinanza nella primavera 2017.
Una maggioranza risicata dei partiti pronunciatisi approva l’avamprogetto, il quale trova altresì appoggio presso le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna. Circa un terzo degli altri organi consultati è favorevole all’avamprogetto,
mentre un terzo esprime scetticismo e un altro terzo rigetta l’avamprogetto in blocco. Accanto a riserve di fondo per quanto riguarda la concretizzazione, sono espressi dubbi in merito alla proporzionalità e alla certezza del diritto nella procedura di naturalizzazione. Sono richieste disposizioni che limitino la discrezionalità delle autorità. È altresì richiesta una procedura di naturalizzazione trasparente, professionale ed esente da arbitrarietà.