Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/104: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): Aumento del supplemento di cui all'art. 15<i>b</i> della legge sull'energia (art. 3<i>j</i> cpv. 1 OEn) · 7 pagine

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1 Introduzione

1.1 Situazione iniziale

Il cosiddetto fondo LEne viene utilizzato per finanziare la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC), la rimunerazione unica (RU) per gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni, i costi delle gare pubbliche, le perdite da fideiussione, nonché l'indennizzo del concessionario. Il fondo viene alimentato con il supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione. I gestori di rete possono traslare il supplemento di rete sui consumatori finali.

L'Ufficio federale dell'energia (UFE) verifica annualmente se l'aliquota applicata per il supplemento di rete garantisce la liquidità del fondo LEne. Dai calcoli effettuati nella primavera del 2016 è emerso che l'attuale supplemento di 1,3 ct./kWh non la garantisce. Per questo motivo viene proposto un aumento del supplemento di rete a 1,5 ct./kWh a partire dal 1º gennaio 2017. Le entrate supplementari derivanti dall'aumento da 1,3 a 1,5 ct./kWh ammonterebbero a circa 115 milioni di franchi l'anno. L'aumento proposto è un adeguamento di carattere puramente tecnico. Il Parlamento ha fissato a 1,5 ct./kWh il limite massimo del supplemento già nella revisione della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne) a decorrere dal 1° gennaio 2014. Senza tale adeguamento nessun altro impianto in lista d'attesa potrebbe beneficiare della RIC e le RU per i piccoli impianti fotovoltaici non potrebbero più essere versate interamente. Inoltre, la liquidità del fondo LEne, nel periodo compreso tra il 2022 e il 2027, sarebbe molto probabilmente a rischio. Ciò equivarrebbe a un blocco immediato dei finanziamenti della produzione elettrica a partire dalle nuove energie rinnovabili.

1.2 Svolgimento e destinatari dell'indagine conoscitiva

L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha effettuato un'indagine conoscitiva dal 17 marzo al 25 maggio 2016, termine entro il quale sono pervenuti complessivamente 79 pareri. Hanno esplicitamente rinunciato a prendere posizione il Cantone SG, la CdEN, la COMCO, la KFIKO, l'Associazione dei comuni svizzeri, Biofuels Schweiz e Öbu (rete per un'economia sostenibile).

In totale sono stati invitati a partecipare 134 enti. Tra gli interpellati figurano, tra l'altro, i Cantoni, i partiti, le associazioni mantello dell'economia e del settore elettrico, i settori dell'industria e dei servizi, nonché le organizzazioni dei consumatori. Il presente rapporto sintetizza i pareri pervenuti, senza aver tuttavia la pretesa di essere esaustivo.

1.3 Quadro riassuntivo dei pareri pervenuti

Entro il termine stabilito, sono pervenuti 79 pareri. 64 dei 134 enti invitati a partecipare non hanno preso posizione.

Partecipanti (suddivisi per gruppi) Pareri pervenuti Cantoni24

Partiti politici5

Commissioni e Conferenze3

Associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni2

di montagna Associazioni mantello dell'economia3

Industria elettrica8

Industria e servizi7

Trasporti4

Organizzazioni dei consumatori3

Organizzazioni ambientaliste e per la protezione del paesag-6

gio Organizzazioni dei settori cleantech, energie rinnovabili ed10

efficienza energetica Altri partecipanti4

Totale79