Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/104: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): Aumento del supplemento di cui all'art. 15<i>b</i> della legge sull'energia (art. 3<i>j</i> cpv. 1 OEn) · 7 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
fissata una scadenza per la RIC e che le tariffe vengano ridotte in modo più massiccio. Definisce inoltre come «parziale» la descrizione del rimborso del supplemento di rete nel rapporto esplicativo: «Attuando le loro convenzioni sugli obiettivi, le imprese interessate forniscono un prezioso contributo alla limitazione del fabbisogno elettrico svizzero nonché all'aumento della quota di energie rinnovabili». I rappresentanti dell'economia dei trasporti non sono contrari allo sviluppo di nuove tecnologie per la produzione di energia elettrica. Tuttavia, considerano «assolutamente sproporzionata» la (quasi) triplicazione del supplemento di rete negli ultimi quattro anni. Menzionano altresì la difficile situazione economica generale e l'aumentata concorrenza con il traffico stradale.
Si sono espresse a favore dell'adeguamento del supplemento di rete le organizzazioni dei consumatori (FRC, FPC, kf), nonché la maggior parte delle organizzazioni ambientaliste e per la protezione del paesaggio (Prométerre, Pro Natura, Pusch, FSE, WWF) e delle organizzazioni attive nei settori Cleantech, energie rinnovabili ed efficienza energetica (AEE, Biomasse Schweiz, Energia legno Svizzera, InfraWatt, Suisse éole, swisscleantech, Swissolar). Il Forum dei consumatori (kf) sottolinea che 1,5 ct./kWh è il tetto massimo del supplemento di rete e che sarà contrario a ogni ulteriore aumento. ECO Swiss si dice stupito del fatto che «improvvisamente siano sorte difficoltà finanziarie» e respinge l'adeguamento. A suo avviso, anziché sovvenzionare altri progetti, si dovrebbe ridurre la tassa versata dai consumatori di energia elettrica che alimenta il fondo con cui viene finanziata la RIC. Questa proposta viene motivata, tra le altre cose, con la situazione tesa nel settore industriale e artigianale. Anche altri partecipanti all'indagine conoscitiva si sono espressi contro l'adeguamento pianificato. L'Associazione svizzera proprietari fondiari (APF) respinge le tasse d'incentivazione a causa dell'inutile distorsione del mercato che genererebbero. Secondo Centre Patronal, la modifica proposta non è opportuna e non è affatto una questione puramente tecnica.