Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/104: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn): Aumento del supplemento di cui all'art. 15<i>b</i> della legge sull'energia (art. 3<i>j</i> cpv. 1 OEn) · 7 pagine

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La proposta di fissare il supplemento di rete a 1,5 ct./kWh è stata accolta favorevolmente dalla maggioranza dei partecipanti all'indagine conoscitiva (52 contro 20).

Dei Cantoni che si sono espressi, si sono detti favorevoli i Cantoni AI, AG, BE, BS, BL, FR, GE, JU, LU, NE, NW, OW, SH, SZ, TG, TI, UR e ZG. La modifica viene sostenuta anche dalla Conferenza dei governi dei Cantoni alpini (CGCA) e dall'Unione delle città svizzere (UCS). Viene invece respinta da GL e ZH. Secondo GL, la promozione della produzione di energia elettrica a partire da energie rinnovabili mediante la RIC sarebbe «un'evoluzione negativa che provocherebbe danni ecologici ed economici imprevedibili». ZH chiede che venga ridotta la promozione per il 2016 e non giudica pertanto necessario l’adeguamento. A parere di SO, con il pianificato aumento il Consiglio federale esaurirebbe il proprio margine di manovra. Il Cantone deplora che, nonostante l'incremento, dal 2018 i fondi per i contributi saranno comunque esauriti. Fa anche notare che in questo modo verrebbero complicate le condizioni economiche quadro, in particolare per le imprese esportatrici nonché per l'industria ad alto consumo di energia elettrica. L'anno scorso, AR si è dichiarato contrario all'aumento. Quest'anno lo approva con riserve, motivando il mutato parere col fatto che per i cittadini interessati è difficile capire «perché per tanti anni si deve attendere un sostegno finanziario che alla fine non arriva». Anche GR esprime riserve a proposito dell'aumento, chiedendo che si passi presto a un sistema di promozione vicino al mercato, ovvero a un modello di contingenti.

Dei partiti che hanno partecipato alla consultazione, si sono dichiarati a favore dell'adeguamento del supplemento di rete i Verdi, i verdi liberali (pvl) e il Partito socialista svizzero (PS). L'Unione democratica di centro (UDC) e i Liberali Radicali (PLR) si sono invece detti contrari.

L'Unione Svizzera dei Contadini (USC) reputa tale aumento come complessivamente giustificato, ma attira l'attenzione sul fatto che comporterebbe fatture elettriche più elevate per la maggior parte delle famiglie di contadini. Al tempo stesso auspica che la Confederazione fornisca informazioni sullo stato attuale in modo proattivo. L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) respinge l'adeguamento che avrebbe «devastanti ripercussioni sui costi per le PMI». Anche economiesuisse si dice contraria all’aumento. A questo proposito, menziona i significativi costi supplementari che determinerebbe. Questi ultimi, insieme all'attuale sopravvalutazione del franco svizzero, avrebbero ripercussioni negative sull'attrattiva della piazza economica svizzera. Inoltre, economiesuisse dichiara di non capire per quale motivo il potenziamento mediante la RIC debba essere accelerato in questo momento di eccedenza di energia elettrica.

I rappresentanti dell'industria elettrica (DSV, Electrosuisse, IWB, RegioGrid, Swissgrid SA, Swisspower, VESE) sono per lo più d'accordo con la modifica pianificata poiché permetterebbe di continuare a garantire, tra le altre cose, la liquidità del fondo e la costante promozione della produzione di energia elettrica a partire da energie rinnovabili. La proposta è invece respinta dall'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES), secondo la quale la mancanza di trasparenza dei parametri determinanti e del metodo per il calcolo dei tassi di rimunerazione impedirebbe una valutazione concludente del citato fabbisogno finanziario.

Inoltre, il previsto aumento del supplemento di rete viene per lo più respinto dai rappresentanti dell'industria e dei servizi (FER, GGS, hotelleriesuisse, Industrie- und Handelskammer beider Basel, Swissmem, VSLF), nonché dei trasporti (FFS, Funivie Svizzere, Bergbahnen Graubünden, Walliser Bergbahnen). Il GGS menziona i conseguenti costi più elevati che le sue aziende sarebbero tenute a pagare. Inoltre, non reputa urgente l'integrazione di nuove capacità di produzione alla rete. Non sarebbe pertanto necessario ammettere a beneficiare della RIC il maggior numero possibile di nuovi impianti. Anche hotelleriesuisse menziona i costi supplementari che insorgerebbero a seguito dell'aumento del supplemento di rete, sostenendo che questi ultimi indebolirebbero sensibilmente la competitività delle imprese svizzere. Swissmem considera che i benefici generati da un aumento del supplemento di rete sarebbero molto inferiori rispetto all'onere supplementare che ne risulterebbe. L'associazione chiede che venga