Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/23: Messaggio concernente il finanziamento dell'esercizio e del mantenimento della qualità dell'infrastruttura delle ferrovie negli anni 2017−2020 · 106 pagine
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2.2 Valore di riacquisto
Secondo il regolamento RTE 29900 il valore di riacquisto corrisponde all’onere finanziario per la sostituzione – con elementi equivalenti – di un impianto, un sistema o una rete infrastrutturali e tiene conto dei prezzi di mercato e degli standard correnti, come ad esempio lo stato della tecnica, le esigenze dei trasporti o la legislazione e le norme.
Tale valore non comprende gli ampliamenti legati a un aumento dell’efficienza (ampliamento). Lo scavo di gallerie o l’acquisto di terreni possono essere considerati solo se una nuova costruzione risulta più conveniente di un risanamento totale (rinnovo). Nuovi tracciati vengono presi in considerazione solo se sono più convenienti rispetto al rinnovo di quelli esistenti.
Il valore di riacquisto non consente solo il consolidamento dei dati dei GI, ma – con l’ausilio della durata media di utilizzo – permette anche la stima e la verifica del fabbisogno a lungo termine di fondi per i rinnovi.
Ad esempio, è possibile che lo stato (risp. la durata residua di utilizzazione) di un impianto si deteriori (risp. si riduca) prima del previsto in seguito alla crescita del traffico o all’insufficiente manutenzione. Se parallelamente nuove esigenze (ad es. standard relativi alla qualità e alla sicurezza) fanno aumentare il valore di riacquisto e non vengono adottate misure correttive, questo «effetto forbice» può comportare a lungo termine un aumento del fabbisogno di mezzi. È quindi di fondamentale importanza contenere il valore di riacquisto (ad es. mediante incrementi della produttività) e provvedere parallelamente al mantenimento dello stato degli impianti (ad es. mediante una manutenzione mirata e preventiva).
2.3 Classe di stato
La valutazione dello stato consiste nella valutazione della durata di utilizzazione, rispettivamente della durata di utilizzazione residua degli impianti. Di conseguenza viene determinato in quale fase del suo ciclo di vita si trova un impianto e se adempie i vigenti requisiti di sicurezza, disponibilità, legge, manutenibilità della qualità ecc. Gli impianti sono valutati in maniera uniforme in funzione di cinque classi di stato.