Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/55: Strategia delle Svizzera per le specie esotiche invasive · 47 pagine
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Anche dove non viene chiesto un divieto generale di vendita di specie esotiche invasive,
sono tuttavia auspicati almeno divieti di vendita temporanei o parziali, ad esempio quale
misura immediata per le specie della lista nera o quale divieto d’importazione e commer-
cio per le specie delle classi C e B secondo lo schema di classificazione della strategia.
Numerosi Cantoni e altre organizzazioni fanno notare che per garantire il rispetto di molte Controlli misure è importante un controllo da parte di terzi. Sono menzionati in particolare controlli
a campione (p. es. sui proprietari fondiari), controlli all’importazione nonché controlli alla
frontiera. In questo contesto si rimanda spesso anche al fabbisogno di risorse e di coor-
dinamento.
Numerosi attori auspicano che la strategia riservi maggiore attenzione ai possibili conflitti Potenziali di conflitto tra i vari interessi nella lotta. Per questi partecipanti è importante che i possibili conflitti
d’interesse siano identificati precocemente. Sono menzionati tra l’altro i conflitti tra prote-
zione del suolo e biodiversità, libero commercio e blocco della diffusione, protezione del
clima e lotta, ricorso a misure di lotta chimica.
Vari partecipanti sollevano interrogativi sulla responsabilità, ad esempio sul grado di re- Responsabilità sponsabilità dei proprietari di fondi e foreste (obbligo di azione per i privati, obbligo di
gestione per i proprietari di foreste) o sulla responsabilità della Confederazione in qualità
di proprietario fondiario o di proprietario e gestore di ferrovie e strade nazionali. Vi sono
numerosi conflitti tra l’entità della responsabilità/obbligo individuale (e di conseguenza
l’autocontrollo) e l’obbligo e il controllo da parte di terzi.
A più riprese è ribadita l’importanza di coinvolgere vari attori supplementari nell’attua- Coinvolgimento
degli attori
zione delle misure. Tra i soggetti menzionati più spesso figurano le città e i Comuni, con-
siderati partner importanti per l’attuazione e il coordinamento. Sono menzionati spesso
anche gli «operatori sul terreno», benché spesso non si precisi a chi ci si riferisca con-
cretamente. Lo scopo è tuttavia chiaro e viene espresso ripetutamente: occorre coinvol-
gere nell’attuazione le persone e le organizzazioni che dispongono di un’ampia espe-
rienza per via della loro attività professionale e quindi possono fornire indicazioni e aiuti
preziosi. Oltre a queste due categorie, in corrispondenza di singole misure sono spesso
menzionate altre organizzazioni che vanno prese in considerazione (cfr. sotto le singole
misure).