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Consultazione 2015/58: Piano strategico Mobility pricing · 65 pagine

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N511-1025

mira tra l’altro a creare il quadro giuridico necessario per definire e commissionare una leadership di sistema.

e) Prezzo di tracciato

Per l’utilizzo della rete ferroviaria, le imprese di trasporto devono versare al gestore il cosiddetto prezzo di tracciato. I principi che governano la fissazione di questo prezzo sono definiti nell’ordinanza del 25 novembre 1998 concernente l’accesso alla rete ferroviaria (OARF; RS 742.122) e possono essere adeguati dal Consiglio federale. L’attuale normativa prevede un prezzo di base differenziato (costi marginali) e un eventuale contributo alla copertura dei costi fissi (margine di contribuzione). La differenziazione dei prezzi è stata introdotta a partire dal 2013. Il prezzo di base è differenziato in funzione del numero di fermate, della domanda (orari di punta), della qualità del tracciato e del peso. A questi elementi si aggiungono i supplementi per le merci pericolose e l’impatto ambientale e detratti gli sconti per veicoli a basse emissioni sonore e dotati del sistema di sicurezza ETCS. A partire dal 2017 il sistema sarà ancor più conforme al principio di causalità. Grazie all’introduzione di un fattore di usura saranno incluse nella determinazione del prezzo anche altre caratteristiche delle vetture e le condizioni effettive della tratta.

f) Attribuzione dei tracciati

I tracciati sono assegnati da Traccia Svizzera SA, organo di attribuzione dei tracciati costituito nel 2006 da FFS, BLS, SOB e UTP per garantire l’assenza di discriminazione nella pianificazione dei tracciati e nella predisposizione dell’orario. Traccia Svizzera copre circa il 95 per cento della rete a scartamento normale sul territorio nazionale e svolge un ruolo importante garantendo l’assenza di conflitti tra le varie imprese integrate che gestiscono l’infrastruttura. Il fatto che ciascuno dei gestori dell’infrastruttura controlli il 25 per cento di quest’organo può risultare problematico rispetto al dovere di garantire un accesso non discriminatorio alla rete. Per questa ragione, il progetto OBI è anche inteso a riformare il settore creando un organo di attribuzione dei tracciati sotto la direzione della Confederazione che sia sancito per legge e governato da regole chiare.

g) Struttura tariffaria

In Svizzera la definizione della struttura e la determinazione delle tariffe dei trasporti pubblici sono affidate alle imprese di trasporto. La Confederazione influenza il processo di tariffazione attraverso vari canali. Giuridicamente, i parametri che definiscono il ruolo della Confederazione e le sue possibilità di intervenire nella definizione delle tariffe sono sanciti nella nuova legge sul trasporto di viaggiatori (in vigore dal 1° gennaio 2010), nella legge federale sulle ferrovie (Lferr; RS 742.101) e in varie ordinanze. L’attuale panorama tariffario è caratterizzato da due evoluzioni: l’organizzazione del servizio diretto nell’ambito dei dettami delle leggi federali e lo sviluppo delle comunità tariffarie sotto l’influsso dei Cantoni nella veste di committenti. Nel servizio diretto, le imprese di trasporto definiscono autonomamente le proprie tariffe, seppure entro certi limiti. I criteri di formazione delle tariffe (p. es. sconti, supplemento per la prima classe), le disposizioni tariffarie (p. es. limiti d’età, validità) e l’assortimento (p. es. biglietti per corsa singola, abbonamenti) sono definiti e sviluppati congiuntamente. Le imprese di trasporto appartenenti alle circa 20 comunità tariffarie esistenti, invece, non possono determinare autonomamente le tariffe. Livello dei prezzi e assortimento sono fissati di comune accordo con i Cantoni (committenti dei trasporti regionali e locali). Il titolo di trasporto comprende l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto e il prezzo è definito secondo il principio «spazio-tempo». In considerazione del fatto che i bacini di utenza dei pendolari tendono viepiù a superare i confini delle comunità, si avverte la crescente esigenza di soluzioni più generali per i titoli di trasporto fondate sul predetto principio, come lo «Z-Pass» adottato per l’area metropolitana di Zurigo, che rappresenta una prima assoluta in Svizzera.

Nel complesso l’attuale panorama tariffario è eterogeneo. Gli universi tariffari menzionati (servizio diretto e comunità) sono collegati soltanto sotto certi aspetti. Esistono accenni di differenziazione in base alla tratta: un biglietto di andata e ritorno in seconda classe con le FFS, ad esempio, costa 80 franchi da Zurigo a Coira, mentre da Zurigo a Berna, tratta grossomodo della stessa distanza ma molto più frequentata, costa 100 franchi. Anche per quanto riguarda la differenziazione in base all’orario esistono già degli strumenti: il «Binario 7» permette ai giovani di meno di 25 anni di viaggiare a tariffa ridotta dopo le 19, mentre la «Carta dalle 9» promuove l’uso dei mezzi pubblici dopo le ore di punta