Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 7 pagine

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organizzazioni sono negativi o contrari. Numerose organizzazioni criticano in particolare l’assenza nel rapporto di una strategia concreta, in particolare per quanto concerne gli scenari di minaccia più acuti, e ritengono che di conseguenza non siano state tratte conseguenze convincenti riguardo all’orientamento degli strumenti; a tal proposito sono stati criticati soprattutto i compiti, il ruolo e le dimensioni dell’esercito.

3. I risultati in dettaglio

Qui di seguito non vengono citati in dettaglio tutti i singoli pareri o proposte; si tratta di una sintesi. Sono segnatamente menzionati gli aspetti evidenziati da un certo numero di partecipanti alla consultazione e non concernenti questioni di dettaglio.

Osservazioni di carattere generale

Una gran parte dei partecipanti alla consultazione, segnatamente i Cantoni, ritengono il progetto di rapporto un documento di buona qualità sia a livello di contenuti che sotto il profilo linguistico; sotto vari aspetti, il progetto di rapporto è inoltre considerato migliore dei rapporti precedenti. Ciò è il caso, in particolare, per quanto concerne l’analisi della situazione, di cui molti partecipanti sottolineano positivamente l’esaustività e la completezza. Anche tra la minoranza di partecipanti che respingono il progetto di rapporto e ne auspicano una profonda rielaborazione, la maggior parte ritiene che l’analisi delle tendenze globali, delle minacce e dei pericoli costituisca una buona base; i pareri contrari concernono soprattutto le conclusioni tratte a partire dall’analisi, giudicate dagli uni errate e dagli altri troppo poco concrete.

Nei pareri pervenuti (che spaziano da pareri molto positivi a pareri contrari) si riscontra regolarmente l’auspicio – formulato anche sotto forma di richiesta concreta – che la cadenza e il volume di simili rapporti siano ripensati. Sono state presentate diverse considerazioni in merito alle ragioni e alle modalità di una maggiore frequenza e di una riduzione del contenuto dei rapporti all’essenziale. Molti partecipanti hanno proposto aggiornamenti regolari a un ritmo più sostenuto (ogni uno a due anni) sia per quanto concerne la descrizione della situazione sia riguardo alla necessità di adeguamento degli strumenti.

Capitolo 1: introduzione

Nessuna osservazione particolare.

Capitolo 2: situazione

Per quanto concerne questa sezione del rapporto, praticamente tutti i partecipanti si sono espressi sulla tematica della migrazione. Salvo poche eccezioni, la linea adottata nel rapporto, secondo cui la migrazione in sé non rientra primariamente nella sfera di competenza della politica di sicurezza, ma può comportare conseguenze e fattori concomitanti rilevanti in materia di politica di sicurezza, non è contestata. Per contro, praticamente tutti i partecipanti alla consultazione, Cantoni compresi, auspicano un aggiornamento della descrizione dei flussi migratori e dei relativi effetti in materia di politica di sicurezza. La maggioranza è del parere che in questo ambito la situazione si sia ulteriormente inasprita e che nel rapporto si debba assolutamente tener conto di tale evoluzione, rinunciando, ad esempio, ad affermazioni e paragoni ritenuti relativizzanti o minimizzanti nonché tematizzando più ampiamente il contesto europeo e le relative problematiche (per es. Schengen).

Per quanto concerne la descrizione delle tendenze globali e la descrizione delle minacce e dei pericoli per la Svizzera, gran parte dei pareri si limita ad auspici e proposte puntuali di