Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/12: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn) e dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 21 pagine

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Verifica dei prezzi di costo e dei tassi di

rimunerazione per gli impianti RIC

(5) Il prezzo del petrolio, preso di norma come riferimento per stabilire il prezzo del calore, negli ultimi

tempi è stato molto instabile e imprevedibile. Nei contratti per la fornitura di calore, tuttavia, i ricavi della vendita del calore dipendono spesso solo in minima misura dal prezzo del petrolio del momento. È pertanto sensato prendere come riferimento un prezzo medio calcolato a lungo termine. Sulla base degli ultimi dati ci si attende un calo dei ricavi di circa il 10% per gli impianti di ogni dimensione.

6.3 Prezzo di costo

Gli impianti a biomassa richiedono minori investimenti rispetto ad altre tecnologie che possono

beneficiare della RIC. I costi di esercizio, in particolare le spese per il combustibile, rappresentano a seconda dell'impianto oltre la metà del prezzo di costo. Gli effetti della riduzione del WACC come pure del cambio dell'euro sono quindi più deboli che non per altre tecnologie.

Rispetto all'ultima verifica dei prezzi di costo, i costi di esercizio sono rimasti relativamente stabili. Si rileva un leggero calo dei ricavi risultanti dal calore ceduto, che ha comportato un aumento del prezzo di costo. Diminuiscono i costi del capitale (minore WACC) e la media dei costi di investimento. Nel complesso si osserva una compensazione tra effetti opposti e quindi nessuna variazione importante dei prezzi costo.

6.4 Tassi di rimunerazione

Dai risultati della verifica non emerge alcuna necessità di correggere i tassi di rimunerazione per le nuove centrali a legna dal momento che quelli attuali permettono ancora di coprire il prezzo di costo degli impianti di riferimento.