Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/12: Revisione dell'ordinanza sull'energia (OEn) e dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl) · 10 pagine
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2. Risultati della consultazione
2.1 Ordinanza sull'energia
Le modifiche della LEne proposte sono accolte con favore dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione. In alcuni casi vengono ribaditi precedenti pareri e il sostanziale rifiuto dell'attuale sistema di promozione. Il Cantone di Glarona e il Cantone di Zurigo chiedono un modello più aderente al mercato. Diversi interpellati affermano che i vari rapporti migliorano la trasparenza in materia di tassi di rimunerazione, elemento che è valutato come positivo, ad esempio dall'UDC, che approva gli adeguamenti con riserva. Il partito ribadisce tuttavia che, a suo avviso, l’abolizione del sistema della RIC sarebbe in linea di principio opportuna. Il Gruppo dei grandi clienti di energia fa notare che una buona parte dei calcoli non possono essere verificati direttamente e chiede quindi che vengano fornite spiegazioni su alcuni aspetti.
La maggior parte delle critiche riguarda la verifica dei costi di produzione e l'adeguamento dei tassi di rimunerazione. Si dichiarano espressamente d'accordo con le riduzioni pianificate i Cantoni di Appenzello Esterno, Basilea Campagna e Zugo. Il Cantone di Ginevra auspica un adeguamento più moderato dei tassi di rimunerazione per il fotovoltaico nel caso degli impianti integrati. Il Cantone di Neuchâtel teme che le modifiche pianificate possano condurre a un calo degli investimenti nelle energie rinnovabili. Anche il Cantone di Vaud critica la riduzione dei tassi di rimunerazione per gli impianti fotovoltaici e idroelettrici. In particolare, giudica incomprensibile l'argomentazione a favore della riduzione dei tassi nel settore idroelettrico. Il Cantone di Appenzello Interno chiede che venga introdotto un termine transitorio per la riduzione dei tassi di rimunerazione delle piccole centrali idroelettriche. Anche il Cantone di Argovia formula richieste di modifica per quanto riguarda il settore della forza idrica. Oltre alla verifica delle disposizioni transitorie, chiede che la rimunerazione di base per la classe di potenza da 10 a 50 kW sia ridotta fino ai costi di produzione calcolati. Secondo il Cantone di Lucerna, l'adeguamento delle tariffe del fotovoltaico non è del tutto giustificata. Richiama inoltre l'attenzione sul fatto che la riduzione dei tassi di rimunerazione per le piccole centrali idroelettriche avrà considerevoli ripercussioni su alcuni progetti. Il Cantone di Berna propone che la RIC venga totalmente abolita nel caso di centrali idroelettriche fino a 300 kW. A suo avviso, si dovrebbero promuovere, in particolare, le grandi centrali. Il Cantone dei Grigioni esprime delle riserve circa gli adeguamenti delle tariffe dell'energia idroelettrica, dicendosi favorevole a una promozione adeguata e proponendo che venga ripensata l'introduzione o la validità della nuova tariffa. Il Cantone di Soletta è d'accordo con gli adeguamenti, ma si auspicherebbe altri termini per la riduzione. Il Cantone di Turgovia comprende l'opportunità delle modifiche, ma reputa eccessivamente brusca la riduzione delle tariffe nel fotovoltaico, criticando in particolare la progressiva riduzione degli importi della rimunerazione unica (RU) nel caso degli impianti integrati. Il Cantone di Uri non condivide le tariffe dell'energia idroelettrica. A suo avviso, la mancanza di un termine transitorio causerebbe grandi incertezze al momento della pianificazione. Propone quindi di avere riguardo per i progetti in fase molto avanzata. La Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (CdEn) è dello stesso parere e chiede che venga introdotta una disposizione transitoria adeguata per le nuove tariffe del settore idroelettrico.
Il PLR è favorevole agli adeguamenti. Tuttavia, per quanto concerne le tariffe del fotovoltaico, lamenta che il criterio secondo il quale sono presi in considerazione i progetti continua a essere statico. Chiede inoltre che vengano ridotti i tassi di rimunerazione in funzione di determinati valori standard (ad es. stato dell'ampliamento). Secondo il PES, le ipotesi su cui si basa la revisione non sono realistiche e, se le modifiche venissero attuate, la redditività degli impianti fotovoltaici peggiorerebbe ulteriormente. Il fotovoltaico subirebbe una battuta d’arresto, mentre verrebbero promossi eccessivamente l'eolico e, in parte, anche il settore idroelettrico. Il PS è favorevole agli adeguamenti che concernono impianti idroelettrici più piccoli. È tuttavia critico per quanto concerne la riduzione dei tassi di rimunerazione del fotovoltaico e chiede pertanto che venga verificato il tasso WACC per gli impianti fotovoltaici e che siano ricalcolate le tariffe RIC e RU. Il PS chiede anche che la categoria «impianti integrati» RIC e RU venga estesa agli impianti installati sulle facciate.
L'AEE valuta positivamente il rapporto «Verifica dei prezzi di costo e dei tassi di rimunerazione per gli impianti RIC», le cui informazioni sul parametro e sui metodi di calcolo hanno il merito di introdurre una maggiore trasparenza. A suo avviso, anche il rapporto «Der Photovoltaik-Markt: Marktbeo-