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Consultazione 2016/35: Modifica dell'ordinanza relativa alla tassa d'incentivazione sui composti organici volatili (OCOV): adeguamento dell'allegato 3 · 19 pagine

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Prefazione

I COV sono composti organici volatili che congiuntamente agli ossidi di azoto (NOx) e all’effetto della luce solare formano l’ozono. L’ozono costituisce la componente dominante dello smog estivo, è uno degli ossidanti e gas irritanti più potenti in assoluto e danneggia sia i tessuti umani, animali e vegetali che i materiali. Oltre a diminuire l’inquinamento da ozono, la riduzione delle emissioni di COV contribuisce a diminuire sensibilmente l’inquinamento da polveri fini e l’effetto nocivo e cancerogeno dell’inquinamento atmosferico, attenuando così al contempo diversi problemi d’igiene dell’aria.

La tassa d’incentivazione sui COV, introdotta nel 2000, prevede un incentivo finanziario per indurre l’industria, l’artigianato e le economie domestiche a utilizzare i COV con maggiore parsimonia e a optare per procedure, sostanze e prodotti a basso tenore o addirittura privi di COV.

I gestori di impianti che adottano provvedimenti per ridurre le emissioni di COV secondo l’articolo 9 OCOV possono essere esentati dalla tassa d’incentivazione sui COV. Oggi sono un centinaio i gestori di impianti che si avvalgono di questa opportunità. Il 27 giugno 2012 il Consiglio federale ha deciso di prorogare a tempo indeterminato la possibilità di chiedere un’esenzione, subordinandola tuttavia a requisiti supplementari. A partire dal 1° gennaio 2018, per essere esentati dalla tassa i gestori di impianti devono continuare a impiegare dispositivi efficaci di abbattimento degli effluenti gassosi e ridurre anche le emissioni di COV del processo di produzione secondo la migliore tecnica disponibile.

L’allegato 3 OCOV definisce i requisiti di riduzione delle emissioni di COV durante i processi di produzione degli impianti stazionari applicabili a tutti i settori. La presente comunicazione concretizza tali requisiti, conformemente all’allegato 3 numero 2 OCOV, per i quattro settori maggiormente interessati: la stampa di imballaggi, compresi la verniciatura, l’accoppiamento e la laminatura; la chimica e la fabbricazione di farmaci, aromi e sostanze profumanti; la produzione di pitture, vernici e leganti, nonché la lavorazione di polistirolo espanso.

Le direttive settoriali specifiche sono state elaborate in stretta collaborazione con le associazione economiche interessate – SOLV, Scienceindustries, VSLF/USVP ed EPS Svizzera – e gli uffici cantonali della protezione dell’aria. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti per la collaborazione costruttiva.

Marc Chardonnens

Direttore

Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)