Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 54 pagine

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COMPENDIO

 Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC ha

avviato la consultazione sulla revisione parziale della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (legge sulla caccia, LCP; RS 922.0) il 24 agosto 2016. Sono pervenuti 124 pareri.

 L’orientamento del progetto di revisione suscita perlopiù consensi: la maggioranza dei

partecipanti – compresi 18 Cantoni e due conferenze cantonali – condivide sostanzialmente l’impostazione del progetto di revisione nel senso di una soluzione pragmatica. Singoli

partecipanti dicono espressamente di preferire il progetto di revisione nell’ambito della

Convenzione di Berna rispetto a iniziative più radicali. Altri partecipanti, per i quali il progetto di revisione è troppo blando, chiedono l’uscita dalla Convenzione di Berna. Per l’Alleanza Ambiente e la Protezione degli animali, il progetto di revisione si piega a rivendicazioni politiche, ma

materialmente ingiustificate. Tutti i partecipanti chiedono precisazioni. I Cantoni deplorano l’onere amministrativo e finanziario ancora (troppo) elevato addossato agli uffici cantonali della caccia nell’ambito dell’esecuzione delle disposizioni di legge sulle specie selvatiche protette.

 L’agevolazione della regolazione degli effettivi gode di ampi sostegni: un’ampia maggioranza –

compresi tutti i Cantoni e le tre conferenze cantonali – sostiene sostanzialmente la nuova

disposizione sulla regolazione degli effettivi. La regolazione agevolata degli effettivi è respinta da Alleanza Ambiente e dalle organizzazioni di protezione delle foreste e degli animali, che pur non opponendosi categoricamente a singoli abbattimenti o a interventi nei branchi di lupi ritengono che l’attuale ripartizione delle competenze nell’ambito della regolazione e della gestione delle specie protette funziona. Quando si tratta di prevenire danni ingenti o un pericolo concreto per l’uomo, l’abbattimento deve sempre essere l’ultima opzione. Sia i motivi che giustificano tali interventi sia i loro effetti devono essere rintracciabili e gli effettivi della specie interessata nonché la rigenerazione delle foreste non devono essere messi in pericolo dagli interventi. La versione attuale del progetto non garantisce tali condizioni quadro.

La delega di competenza ai Cantoni divide: per la maggioranza dei Cantoni (20 Cantoni, due

conferenze cantonali) e per le organizzazioni orientate all’utilizzazione delle risorse, il

rafforzamento della responsabilità e delle competenze dei Cantoni è un passo necessario, che rivendicano da tempo. Quattro Cantoni, la CDPNP, Alleanza Ambiente nonché le organizzazioni di protezione delle foreste e degli animali respingono invece la delega di competenza. Per garantire una prassi paragonabile sull’intero territorio svizzero è necessario che sia la Confederazione a decidere in merito alla regolazione delle specie protette secondo il diritto federale. Si teme che il mandato federale di proteggere le specie venga sensibilmente indebolito con la nuova

disposizione e di conseguenza la protezione a lungo termine delle specie non sia più garantita. Due Cantoni propongono di lasciare alla Confederazione la competenza decisionale sui grandi predatori.

 I motivi di regolazione in generale e le perdite nell’esercizio delle regalie in particolare

suscitano reazioni contrastanti: i motivi di regolazione sono troppo blandi soprattutto per le organizzazioni del settore agricolo. Secondo loro, escludono una regolazione a priori. Per singoli Cantoni e Alleanza Ambiente, la terminologia non è abbastanza chiara e il margine

d’interpretazione troppo ampio, il che non garantisce una procedura uniforme sull’intero

territorio svizzero. Suscita reazioni molto contrastanti in particolare l’idea di inserire le perdite nell’esercizio delle regalie della caccia tra i «danni causati dalla selvaggina». Singoli Cantoni propongono di classificare come danni i cali della densità di prede. Altri Cantoni, le organizzazioni di protezione delle foreste e degli animali nonché Alleanza Ambiente si oppongono

risolutamente alle regolazioni degli effettivi di specie protette allo scopo di evitare perdite nell’esercizio delle regalie. Dal punto di vista etico è discutibile cacciare predatori allo scopo di far crescere gli effettivi di altre specie selvatiche fino a che non debbano a loro volta essere regolate mediante la caccia. In generale, dai pareri emerge chiaramente che la percezione dei danni è

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