Rapporto sui risultati
Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 54 pagine
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3 VALUTAZIONE GENERALE DEL PROGETTO
Il presente capitolo valuta i pareri pervenuti nel complesso. Le proposte dettagliate e le osservazioni sui singoli articoli sono presentate al capitolo 4.
3.1 CANTONI
20 dei 26 Cantoni partecipanti hanno espresso una posizione di principio sul progetto. Per la
maggioranza dei Cantoni (18), il progetto va nella direzione giusta (AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GR, JU, NE, OW, SG, SZ, TG, UR, VD, VS, ZH). AG approva il progetto in parte: non capisce tra l’altro la protezione selettiva di varie specie di uccelli o il mancato inserimento nell’elenco di specie protette che causano già problemi. LU si esprime in modo molto critico sul progetto, che trascura gli interessi dei Cantoni e non tiene abbastanza conto dell’attuabilità. Il Cantone auspica una revisione della legge sulla caccia imperniata integralmente sul principio di proporzionalità. Tutti i Cantoni (26) chiedono precisazioni.
3.2 CONFERENZE DEI CANTONI
Due delle tre conferenze dei Cantoni intervenute hanno espresso una posizione di principio sul progetto. La COSAC e la CFP condividono l’orientamento del progetto. Per la COSAC, il progetto è tuttavia troppo blando, poiché non risolve la problematica di fondo dei grandi predatori. La
Commissione chiede ancora più margine di manovra per i Cantoni. La CFP attira l’attenzione sui problemi crescenti con singole specie protette o cacciabili. Le disposizioni in parte rigide della Confederazione a livello operativo (strategie, direttive), il diritto di ricorso delle organizzazioni e la crescente penuria di risorse finanziarie e umane nei Cantoni limitano fortemente le possibilità di azione dei Cantoni nell’ambito dell’esecuzione della legge sulla caccia. La revisione parziale «non ha ripercussioni finanziarie né sul personale» dei Cantoni come indicato a più riprese nel rapporto esplicativo solo se si sfrutta il margine di manovra nell’ambito della classificazione in specie protette o cacciabili, si snelliscono le procedure e ciononostante si tiene conto delle esigenze legittime della protezione delle specie, degli animali e degli habitat. Occorre prestare grande
attenzione al finanziamento delle varie misure, in particolare nell’ambito della prevenzione e del risarcimento dei danni causati dalla selvaggina.
3.3 PARTITI
Sei dei sette partiti partecipanti hanno espresso una posizione di principio sul progetto. Il PBD e il PLR lo approvano sostanzialmente in quanto costituisce una soluzione pragmatica. L’UDC sostiene il progetto, che considera un passo nella direzione giusta atteso da tempo. Ai suoi occhi il progetto è però troppo blando. Chiede pertanto che si attui anche la mozione Fournier, ossia l’uscita dalla Convenzione di Berna. Il PES e il PSS respingono il progetto. La Confederazione non deve delegare ai Cantoni, sotto la pressione di certi ambienti, il suo obbligo e la sua competenza, fondati sull’articolo 78 della Costituzione, di proteggere la fauna indigena selvatica sull’intero territorio nazionale. Il progetto allenta la protezione delle specie. UFS condivide in linea di massima una parte delle
modifiche previste, ma si oppone alla delega di competenza ai Cantoni.
3.4 ASSOCIAZIONI NAZIONALI MANTELLO
Il SAB condivide sostanzialmente l’orientamento della legge sulla caccia e in particolare il previsto rafforzamento della delega di competenza ai Cantoni. Ai suoi occhi il progetto è tuttavia troppo blando. Chiede l’attuazione della mozione Fournier e un miglior disciplinamento dell’orso e della lince.
8/54 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288