Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/62: Modifica dell'allegato 1 dell'ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni (OAINF) · 6 pagine
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le ripercussioni finanziarie della revisione sulla Confederazione, i Cantoni e i Comuni. L’adeguamento dell’elenco comporterà un aumento del numero di malattie professionali in vari settori professionali, il che potrebbe avere ripercussioni sui costi a carico degli assicuratori contro gli infortuni e di conseguenza sui premi a carico dei datori di lavoro. In caso di aumento del numero di malattie professionali del personale del CHUV, ad esempio, spetterebbe al Cantone, in qualità di datore di lavoro, assumersi le ripercussioni finanziarie. Per poter stimare meglio questo rischio bisogna rivolgersi a uno specialista in materia di diritto delle assicurazioni sociali.
PSS, USS, SGARM e FMH sostengono gli adeguamenti previsti, ma suggeriscono di esaminare l’iscrizione nell’elenco di malattie professionali di origine psicosociale, come il burnout e altre malattie legate allo stress.
Per USAM, le modifiche proposte rappresentano invece il limite massimo. USAM si oppone all’iscrizione di malattie dovute a fattori psicosociali o ad altre sollecitazioni psichiche sul lavoro. Condivide però la modifica dell’ordinanza proposta, dal momento che, stando al rapporto esplicativo, gli adeguamenti non avranno ripercussioni finanziarie percettibili per gli assicuratori LAINF.
In linea di massima, Suissepro è favorevole a un adeguamento dell’elenco delle malattie professionali. Due organizzazioni professionali di Suissepro, SGARM e SGAH, hanno formulato un parere sul contenuto delle modifiche.
SGARM attira l’attenzione sul pericolo che l’iscrizione nell’elenco di una sostanza o di una malattia lanci un segnale ai non addetti ai lavori, alimentando aspettative infondate o irrealistiche. Approva però espressamente l’intenzione annunciata di chiarire in che misura determinati disturbi psichici possano essere inseriti nell’elenco in futuro.
Lo Schweizerischer Podologen-Verband SPV e Swiss Dental Hygienists sono molto soddisfatti della proposta di inserire sia i disinfettanti sia la glutaraldeide nell’elenco delle sostanze nocive dell’allegato 1 dell’ordinanza.
La Lega polmonare svizzera si compiace dei complementi previsti. Approva in particolare l’estensione dell’elenco a varie sostanze che hanno effetti sulle vie respiratorie. L’iscrizione degli acrilati, delle ammine alifatiche eccetera aiuta le persone che sono spesso a contatto con queste sostanze per ragioni di lavoro e sgrava finanziariamente le persone lese. Anche i complementi alle malattie trasmesse in seguito a contatto con piante e l’inclusione di tutte le farine di cereali e delle altre polveri organiche tra le cause di affezioni degli organi della respirazione facilita alle persone malate l’ottenimento di prestazioni.
3.3 Proposte di modifica
I Cantoni BL, GE e JU nonché USC, BUL/agriss, IST e SGAH sostengono la prevista modifica dell’ordinanza. Avanzano inoltre le seguenti richieste di complementi e proposte di modifica.
Tra le malattie cagionate da agenti fisici, il Cantone BL chiede di inserire nell’elenco la «sindrome RSI» («Repetitive Strain Injury», braccio da mouse) in caso di lavoro prolungato al computer: i movimenti ripetitivi provocano infatti microlesioni negli organi coinvolti e a lungo andare possono danneggiare il tessuto. La sindrome RSI colpisce tra l’altro le persone che lavorano molto al computer. Può però manifestarsi anche in altre professioni che prevedono attività monotone (imballatori, cassieri o operai alla catena di montaggio). Come per la sindrome del martello ipotenare, si tratta di un quadro clinico osservato regolarmente, che ogni anno determina casi di malattie professionali.
Per quanto riguarda le malattie provocate da determinati lavori, il Cantone BL chiede che si valuti l’iscrizione delle seguenti altre malattie:
malattie provocate dal contatto con lattice o altri guanti di protezione durante i lavori in stabilimenti
medici (ospedali o studi medici), laboratori, istituti sperimentali, officine meccaniche eccetera, con la motivazione che in caso di contatto permanente con prodotti di lattice (guanti monouso ecc.) sussiste il rischio di reazione allergica da parte del corpo umano. L’allergia al lattice si sviluppa prevalentemente in seguito al contatto diretto della pelle o di una mucosa con materiali contenenti lattice. Il contatto diretto con la pelle può causare un’eruzione cutanea locale (orticaria) con prurito, arrossamento della pelle e pomfi più o meno grandi. In assenza di contatto diretto, circa la metà dei soggetti colpiti reagisce con sintomi delle vie respiratorie (asma, rinite allergica) o arrossamento e prurito degli occhi. Gli allergeni del lattice assorbiti attraverso la pelle o le mucose sono distribuiti all’intero organismo attraverso il sangue e possono così provocare un’orticaria in tutto il corpo, il rigonfiamento delle labbra e varie reazioni delle mucose come pure altri sintomi. Occasionalmente si manifestano gravi reazioni anafilattiche, come calo della pressione, perdita di coscienza e arresto cardiaco;