Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/80: Approvazione della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo · 9 pagine
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La grande maggioranza dei 46 partecipanti alla consultazione è fortemente favorevole alla ratifica della Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo da parte della Svizzera:
39 partecipanti auspicano l’approvazione della Convenzione, 3 la approvano a determinate condizioni e 4 sono contrari al progetto.
Ad eccezione del Cantone SZ, gli altri Cantoni accolgono positivamente obiettivi, punti essenziali e contenuti della Convenzione e si dichiarano favorevoli alla ratifica. I Cantoni FR, NE e VS ritengono che ciò sia possibile soltanto qualora la Confederazione preveda mezzi supplementari.
Il PPD, il PLR, i Verdi e il PSS accolgono il progetto, mentre l’UDC respinge esplicitamente la ratifica.
L’Unione delle città svizzere sostiene l’adesione della Svizzera alla Convenzione, mentre entrambe le associazioni economiche (Centre patronal e usam) sono contrarie alla ratifica.
Gli altri pareri dalle cerchie interessate provengono da organizzazioni, associazioni e istituzioni di ricerca in ambito archeologico e/o del patrimonio culturale. Tutti sottolineano la grande importanza della Convenzione e sono favorevoli alla ratifica.
4.2 Contenuti importanti dei pareri
4.2.1 Cantoni
Eccetto il Cantone SZ, tutti gli altri ritengono che la Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo sia un importante strumento per la conservazione dei beni culturali. Fanno presente che la ratifica rafforzerebbe il prestigio internazionale della Svizzera nella cura del suo patrimonio culturale archeologico subacqueo, darebbe impulso a misure di conservazione innovative, garantirebbe standard riconosciuti internazionalmente e permetterebbe di combattere fermamente il commercio illecito di oggetti. Accolgono favorevolmente le modifiche proposte alla LTBC e alla legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera ribadendo che anche la protezione del patrimonio culturale subacqueo nelle acque interne costituisce un importante aspetto della Convenzione.
In riferimento al territorio svizzero condividono l’opinione del Consiglio federale secondo cui la ratifica non richiederebbe interventi legislativi e la protezione giuridica del patrimonio culturale subacqueo potrebbe essere garantita servendosi degli strumenti esistenti.
I Cantoni AG, AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, GR, JU, LU, SG, SH, SO, TG, TI, UR, VD, ZG, ZH consigliano l’adesione alla Convenzione senza riserve.
In qualità di membri della Conferenza internazionale del Lago di Costanza, i Cantoni AR e TG auspicano grazie alla Convenzione un migliore coordinamento delle misure di protezione nel Lago di Costanza.
Il Cantone BS chiede che in relazione alle modifiche previste alla legge federale sulla navigazione marittima sotto bandiera svizzera siano fornite ulteriori informazioni per l’attuazione dell’obbligo di notifica e delle sanzioni così come per la formazione dei capitani e dell’equipaggio.
Il Cantone VD invita le autorità federali a vegliare affinché la Convenzione possa effettivamente essere attuata ricorrendo a normative, processi e risorse esistenti. Lamenta inoltre la mancanza di informazioni da parte del Consiglio federale sulla natura e le modalità della collaborazione internazionale nell’ambito della formazione di specialisti e aggiunge che spetterà alla Confederazione introdurre, in collaborazione con in Cantoni e con gli Stati firmatari, una formazione specifica in archeologia subacquea.
Anche i Cantoni FR, NE e VS sostengono gli obiettivi perseguiti dalla Convenzione. Contrariamente alla valutazione del Consiglio federale sono però convinti che sarà possibile raggiungerli soltanto se la Confederazione metterà a disposizione notevoli mezzi supplementari per le misure dei Cantoni di pro-