Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/1: Legge federale sulle competenze di concludere, modificare e denunciare trattati internazionali · 7 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 2Fedlex · Rapporto sui risultati

1 Svolgimento della procedura

La consultazione sul progetto preliminare del 16 novembre 2017 concernente l'attuazione dell'iniziativa parlamentare «16.456 n Denuncia e modifica di trattati internazionali.

Ripartizione delle competenze» si è svolta dal 9 gennaio al 16 aprile 2018. Sono stati invitati a presentare il loro parere i governi cantonali, la Conferenza dei governi cantonali, i partiti rappresentati in seno all’Assemblea federale e le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna nonché dell’economia.

Il progetto prevede che le competenze dell’Assemblea federale per l’approvazione della conclusione di importanti trattati e i relativi diritti referendari valgano analogamente anche per importanti denunce e modifiche di trattati. Esiste un parallelismo tra le competenze in materia di legislazione a livello nazionale e a livello internazionale.

Hanno risposto 24 governi cantonali, sei partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, quattro organizzazioni mantello e due altre organizzazioni. Nel complesso sono così pervenuti

36 pareri.

2 Valutazione di fondo della necessità di legiferare e del progetto

25 dei 36 partecipanti alla consultazione ritengono che occorra chiarire la questione della competenza per la denuncia di trattati internazionali e che vi sia dunque la necessità

d’intervenire in questo ambito. Tutti questi partecipanti si sono detti favorevoli alla ripartizione delle competenze proposta dal progetto della CIP. Sono d’accordo sulla necessità di legiferare e condividono l’impostazione del progetto 15 governi cantonali (BE, SZ, NW, ZG, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TI, NE), cinque partiti (PBD, PPD, PLR, PVL, PS), due associazioni mantello nazionali (Unione delle città svizzere [UCS] e Unione svizzera delle arti e mestieri [USAM]) e due altre organizzazioni (Centre Patronal e Associazione svizzera di politica estera [SGA-ASPE]).

Tre partecipanti alla consultazione sono contrari a quanto proposto per disciplinare le

competenze per la denuncia di trattati internazionali (GL, TG, UDC).

Nove partecipanti rinunciano a fornire un parere (OW, Associazione dei Comuni Svizzeri) o non prendono esplicitamente posizione a favore o contro il disciplinamento proposto (ZH, LU, FR, VD, VS, GE, economiesuisse).

I favorevoli al progetto valutano positivamente la proposta di ripartizione delle competenze fra Assemblea federale e Consiglio federale. Essi fanno rilevare che la denuncia di un trattato può avere altrettante ripercussioni per i cittadini quanto una sua conclusione. Diversi Cantoni fanno notare che nel loro diritto è previsto il parallelismo delle competenze per la conclusione e la denuncia di trattati. Alcuni partecipanti alla consultazione respingono però un rigido

parallelismo formale e condividono la disposizione del progetto secondo cui le competenze vanno attribuite in base a criteri di fondo. Diversi partecipanti sono convinti della necessità di disciplinare la ripartizione delle competenze in modo proattivo, dal momento che non si può escludere l'insorgere di problemi anche se a livello federale non se ne sono ancora

manifestati.

GL e TG sono critici o tendenzialmente contrari al progetto (GL). Secondo GL, il progetto renderebbe più complicata la procedura di denuncia di trattati internazionali e potrebbe